Pesci in libertà. L’artista Adriano Maraldi espone all’Accademia del Gusto di Arezzo

I nuovi spazi funzionali e all’avanguardia ospiteranno per l’occasione, una selezione di opere curata dalla scrivente, dell’artista cesenate Adriano Maraldi.

Barbara Rossi
Barbara Rossi
Invia per email  |  Stampa  |   8 novembre 2017 10:02  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo


Venerdì 10 novembre alle ore 11.30 dopo il taglio del nastro, aprirà ufficialmente la nuova sede dell’Accademia del Gusto in via Newton 34, gestita da Confcommercio Arezzo. I nuovi spazi funzionali e all’avanguardia ospiteranno per l’occasione, una selezione di opere curata dalla scrivente, dell’artista cesenate Adriano Maraldi. Pesci in libertà questo il titolo dell’esposizione, guizzeranno sulle pareti delle sale.
Qui sono esposte le opere: Pesci e oggetti in libertà (2001) e Solitudine (2008), un tema quello della solitudine e dell’emarginazione dettato dalla consapevolezza di vivere in una società ormai manipolatrice e distruttiva per l’arte. Con Controcorrente (2006), L’uomo che parlava ai pesci (2011), e In compagnia dei pesci (2006), Maraldi percepisce quella crisi di valori in cui l’unica speranza come lui stesso sostiene, è di considerare l’arte come simbolo di pace. Ed è proprio con questi oggetti che Maraldi nel reclutarli, gli attribuisce una funzione ben precisa nell’ambito della sua auto – dialettica che sottopone progressivamente al pubblico. Quesiti che riguardano in primis l’ecologia e lo sfruttamento intensivo di alcuni beni comuni e di cui ne rimane coinvolta una società di massa, sempre più cieca nei riguardi dell’ecosistema.
Conosciuto in Toscana e nell’aretino attraverso la prima mostra nel 2012 alla Provincia e al Comune di Arezzo intitolata Simbologie materiche per la cura di Barbara Rossi; sempre nello stesso anno viene invitato alla 4° Biennale Internazionale di Madeira. Nel gennaio 2013 Maraldi propone la mostra intitolata Pensieri Colorati all’interno della Sala Rosa dell’Università degli Studi di Siena curata da Barbara Rossi. Mostra quest’ultima, creata successivamente, dopo l’evento della giornata di studi svoltasi presso la Biblioteca di Area Umanistica di Arezzo (dove si trova esposta una sua opera) dal titolo Il libro d’arte, filosofia e cultura nel contemporaneo. Segue per il Lions Club della Valle del Savio, il progetto per il 50° anniversario dell’Arena Plautina di Sarsina e l’esposizione di opere scelte presso l’ospedale Bufalini di Cesena. Nel 2013 inaugura la bi-personale Dal Tam Tam al Jazz con l’artista Luciano Navacchia, all’interno della Chiesa di San Filippo nel Comune di Castiglion Fiorentino (Ar); mostra itinerante curata da Barbara Rossi e successivamente programmata anche nel Comune di Bertinoro (Fc). Nel 2014 è a Roma presso l’Università eCampus con la mostra intitolata Artisticamente Sostenibile per la cura di Manuela Vannozzi. Nel 2014 con la Fondazione Gino Bartali di Arezzo realizza, nel centenario dalla morte del grande campione, un’opera raffigurata e stampata poi su magliette e litografie. Nel maggio 2015 è alla Galleria del Palazzo del Ridotto di Cesena con l’antologica per gli anni 1970 – 2015. Nel dicembre del 2016 in collaborazione con la condotta Slow Food Arezzo e Valtiberina allestisce la mostra dal titolo Madre Terra, curata dalla Storica dell’Arte Barbara Rossi presso le Sale Rosse della Casa Museo Ivan Bruschi di Arezzo.

 Barbara Rossi 
Barbara RossiBarbara Rossi si è laureata in Conservazione dei Beni Culturali con indirizzo beni mobili e artistici. Ha curato ed organizzato mostre di artisti contemporanei e convegni tra i quali: “Andrea Palladio Incisore” e “Il libro d’arte, filosofia e cultura nel contemporaneo”. Attualmente si interessa allo studio dell'espressione artistica in relazione a nuove forme di comunicazione.
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