Orientoccidente 2017: Giovanna Marini a Castelnuovo dei Sabbioni e la Casa del Vento a San Giustino

Martedì 4 luglio. Castelnuovo dei Sabbioni – Cavriglia . MINE Museo delle Miniere
mercoledì 5 luglio. San Giustino Valdarno – Loro Ciuffenna . Piazza Ordine al Merito della Repubblica Italiana (ex-piazza della Vigna Vecchia)

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   3 luglio 2017 12:39  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Valdarno


L’inizio ufficiale del festival Orientoccidente è dedicato alla memoria: due concerti all’insegna del folk, della canzone popolare e della storia narrata con la musica per ricordare due terribili momenti della Seconda guerra mondiale. Martedì 4 luglio al MINE, il Museo delle miniere di Castelnuovo dei Sabbioni, alle ore 21, sarà in scena lo straordinario concerto di Giovanna Marini. Sarà accompagnata da un’altra magnifica voce, quella di Francesca Breschi. Compositrice, etnomusicologa, didatta, cantautrice, chitarrista, eccellente cantante e cantastorie, Giovanna Marini ha attraversato molti decenni di storia italiana. E li ha raccontati con lucidità, e spesso ironia, utilizzando il canto sociale e le sue canzoni. Orientoccidente celebra i suoi ottant’anni in un luogo della memoria e in apertura del festival che, come ogni anno, inizia nel giorno dell’anniversario degli eccidi nazi-fascisti di Meleto e Castelnuovo. Prima del concerto ci sarà la proiezione del cortometraggio di Andrea Mugnai “Per la seconda volta” la storia di Enrico Angelini, partigiano.

Mercoledì 5 luglio ci trasferiamo a San Giustino Valdarno, nell’ex piazza della vigna vecchia, con il concerto di Casa del Vento. L’occasione è il tributo alla memoria dei martiri delle stragi di Villa La Grotta e dell’Oreno del 3 luglio 1944. Sei innocenti uccisi dai nazisti come rappresaglia e altri trentuno, pochi giorni dopo, quando un gruppo di paesani si apprestava a dare sepoltura a quelle vittime. Sul cancello del cimitero vennero catturati, uniti ad altri ostaggi, condotti al ponte dell’Orenaccio e fucilati.
Casa del vento torna a Orientoccidente con tutta la sua energia e i suoi cinque lustri di coerente ricerca musicale e di narrazione. Da Woody Guthrie a Patti Smith (memorabile il concerto a Montevarchi nel 2012) alle cento storie di resistenza e di opposizione raccontate tra ballate e canzoni scritte con la linfa dell’impegno sociale. La band si presenta con la sua formazione completa: Luca Lanzi (voce, chitarra); Francesco Moneti (violino, chitarra); Riccardo Dellocchio (chitarre); Sauro Lanzi (fisarmonica); Massimiliano Gregorio (basso); Fabrizio Morganti (batteria).

L’ingresso è libero.

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