Musica: dal Valdarno all’Uruguay, omaggio a Puccini e Verdi al 9° Festival Jazz de Montevideo 

L’appuntamento si è tenuto nella sala principale del Teatro Solis, che ha accolto per l’occasione oltre 500 persone, tra cui Gianni Piccato, l’ambasciatore italiano in Uruguay e Michele Gialdroni, addetto culturale dell’Ambasciata Italiana in Uruguay. A seguire, si è tenuto il concerto di Rubén Rada, noto percussionista afro-uruguaiano.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   22 novembre 2016 15:40  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Valdarno


Dal Valdarno all’Uruguay: è successo giovedi scorso, quando le arie più belle di Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi sono state interpretate in un’originale chiave jazz al 9° Festival Jazz de Montevideo dal trio formato da Gianmarco Scaglia al contrabbasso, Fabrizio Mocata al pianoforte e Ettore Fioravanti alla batteria. L’appuntamento si è tenuto nella sala principale del Teatro Solis, che ha accolto per l’occasione oltre 500 persone, tra cui Gianni Piccato, l’ambasciatore italiano in Uruguay e Michele Gialdroni, addetto culturale dell’Ambasciata Italiana in Uruguay. A seguire, si è tenuto il concerto di Rubén Rada, noto percussionista afro-uruguaiano.

In scaletta, sono stati eseguiti brani originali di Scaglia (tra cui “Ballad for Scotty”), di Mocata (“Tango 22”) e capolavori quali “Nei cieli bigi” e “Scuoti quella fronda” di Puccini, “Il coro degli zingari” e “La donna è mobile” di Verdi. Come bis, il toccante “Nessun dorma” tratto dalla Turandot. Il trio ha debuttato nel 2009 con la pubblicazione del cd “Puccini Moods” (MM Records), nato grazie al supporto del Comune di Montevarchi, seguito nel 2013 da “Free the Opera!”, con Paul Wertico alla batteria. Il concerto è stato realizzato con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano de Cultura de Montevideo.

Ha detto Gianmarco Scaglia a proposito dell’evento: “E’ la prima volta che suono in un festival in Sudamerica, e devo dire che è stata una grande emozione. Al rientro, continuerò a lavorare alla tournée internazionale con Paul Wertico, a aprile 2017, e poi, come direttore del Valdarno Jazz, all’edizione invernale (a febbraio) e estiva (a luglio), nella quale ospiteremo come sempre artisti internazionali nei comuni del Valdarno. Come artista, è un periodo molto attivo per me: sto rielaborando brani scritti 30 anni fa al Berklee College of Music di Boston, che sento ancora contemporanei, anche se stilisticamente sono cambiato, ho asciugato lo stile, tendo a semplificare molto, a non creare complessità, non tanto sul ritmo e sul tempo, quanto sulla melodia. Sto lavorando anche sul nuovo progetto Comparison, che accosta musiche di mia composizione con pezzi di giganti del jazz come Miles Davis, John Coltrane, Steve Swallow e John Abercrombie, e su brani nuovi”.

Al seguente link, un brano di Puccini Moods

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