L’equilibrio – voto: 7

“Tu sai che qua la situazione è complicata, quindi mantieni l’equilibrio.” Si presenta così, con questa frase, don Antonio (Roberto Del Gaudio) al nuovo sacerdote che lo dovrà rimpiazzare nel piccolo paesino del Napoletano. Il regista Vincenzo Marra, un po’ come il protagonista del suo film, con L’equilibrio, presentato nel corso delle Giornate degli Autori della 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ritorna nella sua Campania

Luca Buricchi
Luca Buricchi
Invia per email  |  Stampa  |   9 novembre 2017 10:40  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo


“Tu sai che qua la situazione è complicata, quindi mantieni l’equilibrio.”
Si presenta così, con questa frase, don Antonio (Roberto Del Gaudio) al nuovo sacerdote che lo dovrà rimpiazzare nel piccolo paesino del napoletano.

Si, perché Giuseppe (Mimmo Borrelli), di origine campana ma da tempo stanziato a Roma, chiede e ottiene dal Vescovo il trasferimento in un paese vicino ai suoi luoghi di nascita.

La causa: una donna per la quale il sacerdote prova attrazione tanto da far vacillare la propria fede.
Don Antonio, che nel tempo si è guadagnato la stima e il rispetto della sua comunità, è invece destinato a compiere il tragitto inverso fino a Roma.

Una volta sistemato Giuseppe si mette subito all’opera con dedizione e spirito risolutivo per migliorare la situazione del paese, disastrato com’è tra disoccupazione, malavita e afflitto da un’altissima incidenza di tumori dovuta ai rifiuti tossici. Il sacerdote si renderà ben presto conto di un equilibrio omertoso raggiunto fra popolazione, Chiesa, istituzioni e criminalità organizzata, mettendo a rischiando la propria pelle nel tentativo di cambiare qualcosa.

Il regista Vincenzo Marra, un po’ come il protagonista del suo film, con L’equilibrio, presentato nel corso delle Giornate degli Autori della 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ritorna nella sua Campania. Lo fa per raccontare due temi quanto più urgenti e pruriginosi, come quello dell’emergenza rifiuti tossici nella Terra dei fuochi, e quello dell’ambiguo rapporto che corre tra Chiesa e istituzioni colluse con la criminalità organizzata campana.

Marra mette in scena un racconto di ordinaria “normalità” e lo fa in modo schietto e piuttosto asciutto evitando facili sensazionalismi ma mostrando, quando necessario, la violenza e le tante contraddizioni di una delle terre più belle d’Italia ma purtroppo vessata costantemente da una criminalità che corrompe, distrugge e scarnifica ogni cosa fino al midollo pur di ricavarne profitto.

In questo scenario si muove Don Giuseppe che, l’equilibrio del titolo, spesso esortato un pò da tutti a tenere, pare proprio non riuscire a trovarlo in mezzo a tutte le ingiustizie che, a testa alta, cerca di risolvere.

Il calvario inizia da un gesto semplice: c’è una capra al centro del campetto di calcetto e i ragazzini sono costretti a giocare per strada. Don Giuseppe sfratta l’animale, di proprietà malavitosa, e da lì ha inizio una parabola di violenza dalla quale pare non esserci via d’uscita.

Il sacerdote nonostante tutto continua per la sua strada; l’enorme desiderio di giustizia che lo anima e l’amore nei confronti dell’umanità, sembrano dargli la forza necessaria per scontrarsi contro una realtà ben più grande di lui, anche quando Giuseppe realizzerà che persino le alte sfere istituzionali e religiose locali, se la intendono fin troppo bene con la criminalità, in quello che ha tutti gli effetti è una sorta di tacito e complice equilibrio.

Mimmo Borelli, drammaturgo e attore teatrale qui al suo debutto sul grande schermo, è bravissimo nel ruolo del sacerdote. Come anche Lucio Giannetti, Giuseppe D’Ambrosio e Sergio Del Prete.

Un po’ meno, purtroppo, molti degli attori comprimari, che risultano non essere sempre all’altezza. Peccato anche che Marra, pur muovendosi su territori nebulosi e scomodi, avrebbe potuto osare di più, ed attaccare con maggior risolutezza e impeto quel subdolo legame tra Chiesa-Stato-criminalità.

L’equilibrio resta comunque un film urgente, asciutto e che non scade mai nel melodramma facilone.

Voto: 7/10

L’equilibrio (Italia, 2017)
Regia: Vincenzo Marra
Sceneggiatura: Vincenzo Marra
Cast: Mimmo Borrelli, Roberto Del Gaudio, Lucio Giannetti, Giuseppe D’Ambrosio, Sergio Del Prete

 Luca Buricchi 
Luca BuricchiNato nel 1983 ad Arezzo rimane folgorato dalla settima arte già all'età di sette anni quando, dopo una maratona dedicata alla trilogia originale di Star Wars, capisce che nel mondo c'è ben altro dei soliti Holly e Benji o Heidi con cui stava crescendo. Vedere film diventa quindi una missione, dai grandi classici ad introvabili e bizzarri. Appassionato di libri, fumetti, videogame e di tutto quello che può saziare la sua curiosità. Dal 2008 inizia a collaborare per alcuni anni con la webzine filmhorror.com occupandosi di news, recensioni e la realizzazione di un lungometraggio. Partecipa ad un'edizione del CyBorg Film Festival per la ricerca di sponsor. Ha scritto alcuni racconti brevi fantascientifici ed horror.
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