La tempra da arbitro, i 10 anni a Siena, i concerti e l’incontro con la Multietnica. Dario Brunori si racconta

L’album “A casa tutto bene” è il quarto lavoro che porta la firma di Dario Brunori prima di quest’ultima fatica troviamo nel 2009 Vol. 1 (Pippola Music/Audioglobe), nel 2011 – Vol. 2 – Poveri Cristi (Picicca Dischi/Warner Chappell Music Italiana/Audioglobe) e nel 2014 – Vol. 3 – Il cammino di Santiago in taxi (Picicca Dischi/Sony Music).

Claudia Failli
Claudia Failli
Invia per email  |  Stampa  |   10 luglio 2017 10:52  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo, Valdichiana

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Lui ad Arezzo è capitato più di una volta. A suonare certo, ma non solo.
“Ho vissuto a Siena per dieci anni. E ho fatto anche l’arbitro fino alla Juniores regionale. Quindi quelle zone le conosco bene. E’ sui campi da calcio, anche della Toscana, che ho rafforzato la mia tempra. L’arbitro si sa, è come un attore che ha tutti contro quindi questo mi ha temprato e preparato alla mia carriera da musicista”.

E’ Dario Brunori, al secolo Brunori Sas, a raccontare un po’ di sé prima dell’arrivo a Monte San Savino quando, il 12 luglio prossimo, sarà eccezionalmente protagonista di una notte carica di emozioni insieme all’Orchestra Multietnica Arezzo capitanata da Enrico Fink.
Un mix inconsueto quanto sperimentale che vedrà da una parte i circa 35 musicisti provenienti (oltre che da varie regioni italiane) da Albania, Palestina, Libano, Tunisia, Argentina, Colombia, Bangladesh, Romania, Russia, Svizzera, e dall’altra il cantautore consentino che lascia per una notte la propria band per tuffarsi in un’esperienza del tutto inusuale.


“Tutto è nato circa un anno fa – spiega Brunori – nei vari tour in giro per l’Italia ho conosciuto Luca ‘Roccia’ Baldini. E’ nata subito una grande sintonia tra noi ed è stato lui stesso a raccontarmi di questo progetto e della possibilità di realizzare uno spettacolo insieme all’Orchestra Multietnica. Ho detto subito di sì perché la cosa mi ha incuriosito talmente tanto che ho ritenuto una buona idea mettermi alla prova in una situazione differente. Sarò la parte ‘statica’ di questo spettacolo – dice sorridendo Dario – gli OMA sono molto dinamici e offrono spettacoli davvero suggestivi e ricchi di movimento sia musicale che fisico. Io invece cercherò di starmene buono con la mia chitarra. Sarò il ‘mondo fermo’ mentre loro faranno la parte in movimento”.

L’appuntamento è in calendario per il 12 luglio a Monte San Savino nel contesto del Festival delle Musiche. E lo spettacolo concerto prenderà il via alle 21,15 al teatro all’aperto.
“Conoscerò tutti – spiega ancora Dario – domani durante le prove. Abbiamo già pensato a quali brani del mio repertorio poter suonare insieme. La verità, La vita liquida, Rosa, Firenze. Ma la decisione finale della scaletta sarà dettata anche dal modo in cui riusciremo ad integrare la loro musica con la mia. Lasceremo spazio un po’ al feeling del momento e vedremo cosa ne uscirà fuori”.

Una data unica fuori dal tour “A casa tutto bene” (titolo anche dell’ultimo album di Brunori) e che si preannuncia già carica di emozioni.
“Io sul palco di Monte San Savino salirò con la mia chitarra – prosegue – vediamo se poi riuscirò a suonare qualche altro strumento senza fare brutte figure”.

E dopo Monte San Savino Dario Brunori insieme alla propria band riprenderà con la tournée partita da Padova e che lo porterà fino a settembre su vari palchi italiani.
“Il tour sta andando bene – spiega – da buon meridionale vorrei lamentarmi un po’ ma davvero non posso farlo. La partecipazione è sempre molta e nelle date che abbiamo fatto sino ad oggi abbiamo riscontrato un forte coinvolgimento del pubblico. Inutile dire che ne siamo felici più che mai perché abbiamo visto affetto anche da parte di nuovi fan e questo riesce sempre a placare le ansie di noi musicisti”.

Progetti per il 2018?
“Bè sì – racconta – sto organizzando un tour nei teatri sulla falsariga dell’esperienza Brunori Srl. Vorrei realizzare uno show che sia un mix tra musica e cabaret. E poi sto lavorando alla realizzazione di una trasmissione che andrà in onda su Raitre a partire da gennaio prossimo. Quindi no, dopo il tour, non mi fermerò ma mi metterò nuovamente al lavoro”.

L’album “A casa tutto bene” è il quarto lavoro che porta la firma di Dario Brunori prima di quest’ultima fatica troviamo nel 2009 Vol. 1 (Pippola Music/Audioglobe), nel 2011 – Vol. 2 – Poveri Cristi (Picicca Dischi/Warner Chappell Music Italiana/Audioglobe) e nel 2014 – Vol. 3 – Il cammino di Santiago in taxi (Picicca Dischi/Sony Music).

Foto di copertina: tratta da Facebook.

 Claudia Failli 
Claudia FailliValdarnese di nascita e aretina di adozione. Cittadina del mondo grazie al web (cit.). Appassionata di fotografia, video e social network. Il mondo lo guardo da un oblò ma non mi annoio nemmeno un po'.
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