“La buona scuola esiste”: ciclo di incontri alla Casa delle Culture

Promosso dall’associazione L’Ombelico con il patrocinio del Comune di Arezzo e la collaborazione di Estra

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   22 novembre 2016 17:00  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo


La bella scuola? Non solo è possibile ma esiste. E la conferma verrà dal ciclo di incontri che si terrà dal 23 novembre 2016 al 10 marzo 2017 nei locali della Casa delle Culture in piazza Amintore Fanfani ad Arezzo. Cinque incontri, con inizio alle 17.30, organizzati dall’Associazione di Promozione Sociale L’Ombelico con il patrocinio del Comune di Arezzo e con il contributo di Estra.
Il ciclo è curato da Rosamaria Raccuglia e Cristiano Rossi e intende accendere i riflettori su alcune importanti realtà educative italiane: la Rete di Cooperazione Educativa “C’è speranza se accade @”, il CIDI (Centro Iniziativa Democratica Insegnanti), il CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva), l’esperienza di Franco Lorenzoni della “Casa Laboratorio” di Cenci e il Movimento di Cooperazione Educativa.

Esperienze concrete che hanno solide base teoriche: gli educatori ai quali fanno riferimento sono Mario Lodi, don Lorenzo Milani, Gianni Rodari. Un’occasione importante, per riflettere sulle buone pratiche di una pedagogia attiva che sa offrire, allo stesso tempo, ritmi lenti e apprendimenti significativi.
“L’Associazione di promozione sociale L’Ombelico – afferma Rosamaria Raccuglia – nel pensare, organizzare e proporre questo ciclo di incontri ha voluto tracciare un percorso simbolico che unisce diverse realtà e pensieri educativi italiani. L’idea, dal quale tutto si è mosso, è stata offrire un’occasione di riflessione condivisa su cosa oggi vuol dire fare scuola. Riunire in questo ciclo diverse realtà e pensieri è un’avventura ricca di stimoli che porterà a ponderare le scelte educative che quotidianamente mettiamo in atto come insegnanti, come genitori e come cittadini, parti di una comunità che si occupa di educazione”. “L’elemento che unisce queste realtà – continua Cristiano Rossi – è sicuramente l’idea di un bambino capace di grandi pensieri, capace di ascoltare e rimanda a noi adulti la responsabilità di offrirgli la possibilità di crescere in un ambiente fecondo dove sentirsi libero di costruire ed esprimere il proprio pensiero”.

Secondo l’assessore alla scuola e alle politiche sociali del Comune di Arezzo, Lucia Tanti, siamo di fronte a “un ciclo di incontri finalizzato a mettere a fuoco le tematiche più rilevanti in ambito pedagogico, con un taglio intelligente e dialettico. Questa è un’iniziativa che posiziona di nuovo Arezzo come città riferimento, a livello nazionale, in un momento in cui le politiche educative devono avere il coraggio di affrontare rivoluzioni organizzative senza disperdere l’enorme patrimonio qualitativo”.
“Siamo parte di questa iniziativa per un motivo – conclude Francesco Macrì, Presidente di Estra. Crediamo nella scuola che non è tanto un luogo fisico quanto un nodo straordinario che lega i molti fili che rendono possibile la crescita e la formazione dei nostri ragazzi. Con il contributo non solo degli insegnanti ma anche dei genitori e dei molti soggetti che sono impegnati ad esaltare le opportunità e il protagonismo degli studenti. Estra entra annualmente, con il progetto EnergicaMente, in 250 classi di tre regioni (Toscana, Umbria e Marche) e “lavora” in aula con oltre 6.000 studenti. L’obiettivo è creare insieme una nuova educazione all’uso intelligente dell’energia. E un altra forma di energia è per noi la musica: ecco la collaborazione con Fondazione Cesalpino e Liceo Musicale per “Parola alla Musica”, un progetto di formazione che ha portato un gruppo di studenti del Liceo ad esibirsi sotto la direzione del Maestro Fabbriciani nel Concerto di Badia del 13 novembre. E formazione, per noi, è anche la pratica sportiva e quindi il sostegno a gruppi e associazioni che riuniscono centinaia di ragazzi con il progetto Estra Sport Club. E la nostra attenzione al delicato passaggio dalla scuola al lavoro è infine testimoniato da Extrares, esperienza che porta annualmente una cinquantina di studenti aretini in vari paesi europei per tirocini formativi. Abbiamo quindi un motivo per essere qui – oggi conclude Macrì. E molte azioni concrete per dimostrare quanto teniamo alla scuola e alla formazione dei giovani”.
Ed ecco il calendario degli incontri.

Mercoledì 23 novembre ore 17.30
CARLO RIDOLFI, giornalista, coordinatore Rete di Cooperazione Educativa “C’è speranza se accade @”
“Don Milani. Bestie uomini e Dio” (Beccogiallo Ed.) di Gabriele Ba e Riccardo Pagliarini a cura di C. Ridolfi
Mercoledì 7 dicembre ore 17.30
FRANCO LORENZONI, maestro elementare, “I bambini pensano grande” (Sellerio), di F. Lorenzoni
ROBERTA PASSONI, maestra elementare “Dove abita la poesia? Un viaggio nella scuola primaria tra letteratura e teatro” (Ed. Casa Laboratorio Cenci), di R.Passoni
“Casa Laboratorio di Cenci”
Giovedì 19 gennaio ore 17.30
FILIPPO NIBBI, poeta e scrittore
“Esercizi di fantasia” (Einaudi), di G. Rodari a cura di F.Nibbi, prefazione di T.De Mauro
Venerdì 24 febbraio ore 17.30
GIUSEPPE BAGNI, insegnante, presidente CIDI
“Insegnare a chi non vuole imparare” (L’Asino d’oro), di G.Bagni
Con la partecipazione di CARLO FIORENTINI, insegnante, CIDIToscana
Venerdì 10 marzo ore 17.30
ANTONIO DI PIETRO, pedagogista ludico CEMEA
“Upplà – Rivista per bambini di ogni età”, di A. Di Pietro.Laboratorio di ludo-pedagogia
Per info e contatti: ombelicoarezzo@gmail.com
Al termine di ciascun incontro verrà rilasciato, per chi lo desidera, un attestato di partecipazione.

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