Karemaski dieci anni dopo la serata zero. “I primi sono stati i Frost gli ultimi invece i Verdena”

Riparte la stagione 2017/18, tanti i nomi: Bobo Rondelli, Massimo Volume, Motel Connection. Tutti gli appuntamenti della prima parte del programma del circolo dell’Olmo.  

Claudia Failli
Claudia Failli
Invia per email  |  Stampa  |   14 ottobre 2017 12:16  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo

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Dieci anni fa Arezzo Wave lasciava per la prima volta la propria città. Migrava verso Firenze per trasformarsi in Italia Wave. Un allontanamento che sarebbe durato cinque anni per poi interrompersi e poi, come la cronaca locale ci racconta, riproporsi.
Un’assenza enorme. Un vuoto gigantesco. “E un’incazzatura enorme – spiega Marco Gallorini socio fondatore del Karemaski Multi Art Lab – eravamo davvero furiosi. Come era possibile che Arezzo cacciasse così in malo modo una manifestazione di quel livello. Eravamo sconvolti. Così abbiamo deciso di tentare in qualche modo di colmare quella perdita ed abbiamo dato vita al Karemaski”.

Da quel giorno sono trascorsi 10 anni. Ed oggi quel locale sorto in via Edison è diventato uno dei principali punti di riferimento per la musica indie in città ma non solo.
Negli anni sono state circa 800 le serate organizzate tra big del panorama musicale indipendente e gruppi emergenti locali.

“Innumerevoli le collaborazioni aperte in questi lunghi anni di attività – fanno sapere – che hanno fatto nascere eventi, iniziative, appuntamenti, grandi incontri con alcuni fra i migliori artisti italiani e stranieri: dagli internazionali WHY!, A Silver Mt. Zion, God Is An Astronaut e Battles, a tutta la scena indie-rock e pop italiana: dagli ultimi fenomeni discografici come Calcutta, Fast Animals & Slow Kids, Francesco Motta, Iosonouncane, Levante, Ex-Otago, Thegiornalisti, fino a veri e propri pezzi di storia della musica italiana, come Diaframma, Verdena, Paolo Benvegnù, Giovanni Lindo Ferretti e innumerevoli altri. Per un totale di oltre 800, fra appuntamenti, concerti, spettacoli, party, pensati per far incontrare, esibire, conoscere, scoprire ai nostri soci, artisti emergenti, chicche, novità, come mostri sacri, nazionali e internazionali, creando cultura e progettualità a 360° nel territorio (con brevi ma incisive incursioni anche fuori dai nostri confini, come la scorsa stagione la missione di cooperazione a Bab-et-Tebbaneh in Libano, insieme alla crew hip-pop Assalti Frontali, dove il Karemaski è stato il protagonista di una “battaglia di pace e di musica” per i rifugiati siriani). Non sono mancate e non mancheranno difficoltà ad operare nella città che è sempre stata culla di artisti e mecenati, ma che ultimamente sembra volersi più che altro chiudere in se stessa. Il Karemaski nella sua prima decade ha voluto portare ad Arezzo non solo cultura e divertimento, ma qualcosa di più, qualcosa come dei nuovi punti di vista, qualcosa come nuovi mondi possibili. E la nostra storia riparte proprio da qua, da un momento dove c’è ancora più bisogno di movimento culturale e di credere fortemente in qualcosa che sembra, oggi, un po’ più in pericolo di ieri: irruente o sommessa, ortodossa o trasgressiva, che piaccia o non piaccia, l’arte è per noi la miccia che innesca l’interscambio culturale, il meticciato, la comprensione, nuovi modi di vedere le cose. Ogni opera è un bene di tutti, in grado di accendere discussioni e scambi di opinioni, il cui vero risultato importante e tangibile è la catena di eventi che ne consegue. E mentre per le vie della città da alcuni tempi iniziamo a sentire: “Non sarà un’opera d’arte a fermarci!”, noi affermiamo con forza che è solo nel rispetto, nella comprensione e nella valorizzazione delle differenze che può stare l’equilibrio di una società sempre più complessa e complicata. Con la stagione 2017/18, con i nostri primi 10 anni è ancora questo il nostro punto di approdo e di ripartenza. Lo faremo con un calendario che valorizzerà le differenze, gli interscambi e la bellezza dei punti di vista. Grazie a tutti quelli che hanno reso  possibile e continueranno a realizzare questa storia, insieme.  #Balanceindifference”

ALCUNI DEI PROSSIMI APPUNTAMENTI:

Sabato 21 ottobre – Tiber!Tiber!Tiber! La Valtiberina sonora si presenta

Con la collaborazione fra Karemaski Multi Art Lab, Mearevolutio(nae) ed Effetto K, nasce la serata che presenterà le migliori live band direttamente dalla Valtiberina. Si alterneranno sul palco gli umbri Snow in Damascus, i VÖLDO e gli Yes We Wave!

Lunedì 23 ottobre – Jerusalem in my Heart + PASSED

Ogni brano è una preghiera, un ponte emotivo tra culture che non hanno più bisogno della logica world e new-age per incontrarsi: il libanese Radwan Ghazi Moumneh, il produttore e musicista francese Jérémie Regnier e la regista cilena Malena Szlam Salazar, modulano nuove forme di ermetismo sonoro e visuale.

Venerdì 27 ottobre – Boosta

Davide Dileo, in arte Boosta, è noto principalmente come tastierista dei Subsonica, ma ha fatto parte anche degli Amici di Roland (band dedita alla rilettura in chiave punk di sigle dei cartoni animati). Coltiva in proprio l’attività di DJ, stravolgendo pezzi pop italiani degli anni 80 in chiave electroclash.

Sabato 28 ottobre – Why Not! special guest ELENOIRE FERRUZZI Party in collaborazione con l’Arci Gay di Arezzo

Il più importante party LGBTQ della Provincia di Arezzo, in collaborazione con lo staff dell’Arci Gay. Una serata dove poter venire a conoscere un’intera comunità. Usare il divertimento e la festa per condividere il valore e le opportunità della diversità.

Martedì 31 ottobre – Trash Party

Il party più atteso di Halloween, una serata che non ha neanche più bisogno di presentazioni. Ritorna l’unico e inimitabile Trash, la festa che tutti tentano di copiare, ma che solamente lo staff del leggendario Tenerondo riesce a rendere la pazzia che tutti conoscono.

Sabato 4 novembre – la Caduta della Casa Usher sonorizzato dai Massimo Volume

I Massimo Volume non potevano mancare da Arezzo, con la loro performance live sulle immagini de La caduta della casa Usher, il capolavoro del cinema muto, tratto dal racconto di Edgar Allan Poe, diretto da Jean Epstein e scritto da quest’ultimo insieme a Luis Buñuel.

Sabato 11 novembre – Re: Sound Colombre Manitoba e Jolly Mare in collaborazione con inkorsivo.com

Un festival invernale, un appuntamento dove scoprire la migliore musica emergente in circolazione. Voluto e creato in collaborazione con Inkorsivo.com, ci farà compagnia nei prossimi mesi “Re: Sound”, un nuovo appuntamento targato Karemaski. Per la prima serata gli ospiti saranno i Sound Colombre Manitoba e Jolly Mare.

Sabato 25 novembre – Karemaski Music Fest con Giorgio Poi in collaborazione con Mengo Music Fest

Giorgio Poi nasce a Novara, trascorre parte dell’infanzia a Lucca e appena ventenne si trasferisce a Londra, si diploma in chitarra jazz alla “Guildhall School Of Music And Drama” e nel frattempo dà vita ai “Vadoinmessico”. Per poi prendere il volo col suo progetto solista.

Venerdì 8 dicembre – Bobo Rondelli

Torna con “Anime storte”, il cantautore livornese Bobo Rondelli. Il nuovo capitolo della sua discografia segue l’omaggio a Piero Ciampi “Bobo Rondelli canta Piero Ciampi” dello scorso anno. Produzione e arrangiamenti a cura di Appino degli Zen Circus.

Sabato 9 dicembre –  Karemaski Music Fest con Gazzelle in collaborazione con Mengo Music Fest

Di Gazzelle si sa poco: è romano, appassionato di synth anni 80. In “Superbattito”, il suo album d’esordio, si ritrova un po’ di Coez e un po’ di Calcutta, ma il suo stile si differenzia molto da quello che il panorama indie ci ha abituati ad ascoltare.

Venerdì 15 dicembre – Frankenstein sonorizzato da Ovo

Gli OvO proseguono con la sonorizzazione dei classici dell’horror con quello che è un po’ il “paradigma” del mostro, il Frankenstein, sinonimo di “diverso”, con la sua favola brutale: un essere creato per capriccio, rifiutato dal suo creatore riscontrata l’ingestibilità e la bruttezza.

Sabato 16 dicembre – Karemaski Music Fest con Motel Connection in collaborazione con Mengo Music Fest

Il progetto Motel Connection nasce a Torino nel gennaio 2000 da Samuel (voce dei Subsonica), Pisti (Dj house) e Pierfunk (ex-bassista dei Subsonica). Lo spunto originario è la sonorizzazione di “Clipping”, un ambiente visuale realizzato dall’artista torinese Gianluca Rosso.

 Claudia Failli 
Claudia FailliValdarnese di nascita e aretina di adozione. Cittadina del mondo grazie al web (cit.). Appassionata di fotografia, video e social network. Il mondo lo guardo da un oblò ma non mi annoio nemmeno un po'.
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