Il significato del Giorno del Ricordo

Con la legge 92 del 30 marzo 2004 viene istituito il Giorno del Ricordo. E’ indicato il 10 febbraio per ricordare le vittime delle Foibe, dalmati, istiani e fiumani che furono uccisi negli anni che vanno dall’8 settembre del 1943 al 10 febbraio del 1947 e l’esodo dei friulani.

Tiziana Nocentini
Tiziana Nocentini
Invia per email  |  Stampa  |   9 febbraio 2017 16:06  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo


Con la legge 92 del 30 marzo 2004 viene istituito il Giorno del Ricordo.
E’ indicato il 10 febbraio per ricordare le vittime delle Foibe, dalmati, istiani e fiumani che furono uccisi negli anni che vanno dall’8 settembre del 1943 al 10 febbraio del 1947 e l’esodo dei friulani.
Le vittime, massacrate, fucilate furono gettate nelle foibe. Quest’ultime sono fosse, cave, tipiche del paesaggio istriano create dall’acqua che scorre sotto la superficie come pure da quelle piovane che corrodono le rocce calcaree e raggiungono la profondità anche di trecento metri.
Alcune dei martiri furono gettati vivi nelle foibe e trovarono la morte per annegamento. Più di tremila coloro che trovarono la morte tra fascisti, civili e oppositori all’annessione tra Venezia Giulia e Jugoslavia.

 Tiziana Nocentini 
Tiziana NocentiniTiziana Nocentini laurea in lettere e scienze politiche indirizzo relazioni internazionali, master in leadership e management nella pubblica amministrazione, dottore di ricerca in Teoria e tecnica della modernizzazione in età contemporanea. Collabora con riviste di storia ed e' autrice di numerosi volumi. Si occupa di ricerca e cultura.
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