Il bilancio di Bet Net, rete internazionale con un cuore aretino

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Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   9 settembre 2016 15:53  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo


Una rete internazionale con un cuore aretino. Questo è, in estrema sintesi, BET-NET, rete di giovani europei provenienti da 7 diverse Nazioni, legalmente ospitata dalla ONLUS “World Solidarity Alliance – Franco Bettoli”, nata nell’estate del 2015 a Srebrenica, luogo dell’ultimo grande genocidio del ‘900. I ragazzi di BET-NET hanno scelto, quindi, proprio Arezzo, e il palazzo della Provincia, per fare un resoconto delle loro attività di quest’anno, a partire dal quel festival “Srebrenica Wave” che ne rappresenta il primo progetto realizzato negli anni scorsi, finalizzato allo scambio di esperienze ed idee tra le nuove generazioni che saranno protagoniste dell’Europa del futuro. Da questo è nata la proposta di impegnarsi per far sì che tutti i ragazzi possano avere la stessa opportunità di essere protagonisti nell’azione concreta e divenire provocatori di cambiamenti.

“Il nostro ruolo – ha spiegato Nico Loreti – vuole essere quello di connettori tra le realtà della società che sono già esistenti, per sfruttare al meglio le enormi potenzialità che a volte rischiano di non esprimersi totalmente. Per questo siamo soliti stabilire una deadline entro la quale il problema deve essere almeno parzialmente risolto, ma soprattutto il nostro coinvolgimento possa giungere al termine. Srebrenica Wave è stato organizzato la prima settimana di agosto, durante la quale abbiamo aiutato la gioventù locale a sistemare il centro giovani e i nuovi locali recentemente assegnati dal municipio, ripulito e curato il giardino pubblico, organizzato workshop culturali di scrittura, fotografia e musica, questi ultimi con la professoressa Serena Meloni di Arezzo. Abbiano inoltre organizzato due eventi sportivi, basket e calcio, e due serate di musica, una in un pub del paese e un grande concerto sulla collina vicina, a cui hanno partecipato band bosniache emergenti e famose (Zoster) e band olandesi. All’interno del festival abbiano anche previsto una fiera nel centro giovani e una pranzo pubblico aperto a tutti, una serata di cinema e un meeting per portare avanti un progetto di microcredito. L’obiettivo era metterci in contatto con i locali, conoscerli, ascoltare quello che avevano da dire, per non lasciarli soli, e tutti insieme trovare dei momenti di divertimento. Insieme a questo abbiamo cercato di aiutare attivamente e concretamente la gioventù locale e la popolazione in generale. Al festival hanno partecipato circa 50 persone provenienti da Bosnia, Italia, Olanda, Francia e Spagna. L’esperienza è stata bellissima per tutti e fruttuosa, anche perché è stato un momento di incontro che ha creato legami e idee per future collaborazioni, nonché amicizie”, ha concluso Nico Loreti. Alla conferenza stampa anche la significativa presenza dell’Onorevole Marco Donati, che ha ricordato come il territorio aretino abbia da sempre un ruolo importante in Bosnia. “Ritengo quindi che per me, come parlamentare aretino, fosse un dovere dare una mano a questi giovani che, da tutta Italia, portano avanti un progetto innovativo, dove la cultura diventa uno strumento che coinvolge mondi lontani e il festival è un momento nel quale lavorare insieme e per l’altro. Voglio ringraziare l’Ambasciatore d’Italia a Sarajevo Ruggero Corrias che ha seguito con grande attenzione tutto questo progetto”, ha concluso Donati. Anche dalla Vicepresidente della Provincia Eleonora Ducci sono arrivate parole di pieno consenso per la rete BET-NET: “E’ entusiasmante vedere tanti giovani impegnati a collaborare con altri giovani europei, un bell’esempio di rigenerazione di una comunità europea che sembra troppo spesso perduta. Questi ragazzi sono anche un’ispirazione per noi amministratori e per la nostra attività”, ha concluso Eleonora Ducci, affiancata nella conferenza stampa dal Vicesindaco di Pratovecchio Stia Serena Stefani.

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