Greta, le avventure della quotidianità e le eredi di Pippi Calzelunghe. Dieci racconti da leggere a voce alta

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La casa sull’Albero.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   8 febbraio 2018 6:45  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo


di Elena Giacomin*

Greta Grintosa, Astrid Lindgren, ill. Ingrid Vang Nyman e Eva Billow, Iperborea

Per festeggiare i 30 anni di attività, lo scorso novembre, la casa editrice Iperborea ha debuttato nell’editoria per ragazzi con la collana I Miniborei, libri pensati per la fascia 7-12 anni scritti da autori classici e contemporanei del Nord Europa.

Sai fischiare, Johanna? di Ulf Stark, con le illustrazioni di Olof Landström, tenera storia di amicizia tra due bambini e il vecchio Nils ha già trovato un posto d’onore tra gli scaffali della libreria, così come Greta Grintosa di Astrid Lindgren, con le illustrazioni originali in bianco e nero del 1949 di Eva Billow e Ingrid Vang Nyman.

Perfetti per essere letti ad alta voce, i dieci racconti della raccolta di Astrid Lindgren, sono altrettanti ritratti di infanzie vitali, divertenti ed autentiche. Greta, Gunnar, Albin, Stig, Bertil, Göran, Lise-Lotta, Kalle, Samuel, Eva e le loro avventure della quotidianità sono i protagonisti di queste storie che fanno sorridere, divertire ed anche riflettere.

Greta che abita in una piccola casa che sembra quella delle fiabe, nel quartiere più povero della città, che quando la nonna scivola e si fa male, organizza da sola la festa di Natale. Albin e Stig che sono in guerra da nove anni , “ognuno di loro voleva essere il migliore perché così gli era stato inculcato fin da quando erano piccoli”. La principessina Lise-Lotta che possiede un mondo di giocattoli bellissimi, ma desidera solo fuggire dal castello e poter conoscere altri bambini. Eva che si ribella alle terribili zie che la vessano mentre la mamma è in ospedale.

Astrid Lindgren sapeva dare voce ai sentimenti, ai desideri, ai sogni dei più piccoli e possedeva le qualità più importanti per essere una scrittrice per ragazzi: un cuore simile a quello dei bambini, l’anima del poeta, un senso meraviglioso dell’umorismo, una fantasia illimitata. Scrittrice rivoluzionaria, animata da un grande impegno civile, ha impresso un segno indelebile nella storia della letteratura ed ha affascinato generazioni di bambini e bambine con i suoi personaggi. Emil, Rasmus, Kalle Blomqvist, Ronja, la piccola Lotta e la più celebre di tutte, Pippi Calzelunghe, eroina della letteratura, icona femminile, un classico a cui continuiamo a tornare.

Chissà se è vero che le ragazze del ’68 avevano letto Pippi Calzelunghe e se, come ha scritto Marta Morazzoni su il Sole 24 Ore dello scorso aprile “questa creatura rossa, lentigginosa e autonoma abbia davvero innescato una fantasia di indipendenza che poi ha messo a soqquadro l’ordine costituito. Forse sì, forse meno di quanto si favoleggi, ma insomma questa bambina che vive come vuole in una casa tutta sua (chi non l’ha sognato almeno una volta? o l’ho sognato solo io?) che ha una forza sconvolgente, tanto da sollevare un cavallo, e in più mette in campo una forma mentis molto singolare, si propone come un modello alternativo, su cui aleggia una peculiare diversità”. Dove è finita Pippi Calzelunghe? recita il titolo dell’articolo e ci sembra una domanda appropriata in un momento come questo in cui si fa un gran parlare della questione femminile.

Noi libraie partecipiamo al dibattito nell’unico modo che ci appartiene, ovvero leggendo e studiando, cercando risposte nella letteratura, creando contesti di confronto e scambio a partire dalle riflessioni che germinano dai libri.

L’appuntamento è per  lunedì 19 febbraio alle 17.30 per la seconda conferenza de Gli irrinunciabili. Nuovi classici, artisti e narratori per ragazzi dedicata ad Astrid Lindgren, uno spazio in cui cercheremo di scoprire, insieme, se esistono delle eredi di Pippi Calzelunghe e che fine abbia fatto, oggi, lo spirito delle ragazze del ’68.

*Elena Giacomin, laureata in Lettere e filosofia, indirizzo Storia dell’arte, si occupa dal 2006 di progetti interculturali e di educazione alla cittadinanza rivolti a bambini e ragazzi in collaborazione con associazioni, scuole ed enti pubblici. Nel 2013, assieme ad Anna e Barbara, ha aperto ad Arezzo la libreria specializzata per bambini e ragazzi La Casa sull’albero, di cui coordina i progetti formativi e di promozione alla lettura

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