Francesco Baccini in Casentino: “Io, artista contro. Brutto mondo quello musicale”

Francesco Baccini torna in provincia di Arezzo, la seconda apparizione nell’Aretino (il precedente a Cortona negli anni ’90) nella sua trentennale carriera. Un evento ad ingresso libero nell’ambito dell’iniziativa “Aspettando naturalmente pianoforte”. Baccini si esibirà assieme a Sergio Caputo in piazza Vecchia (piazza Jacopo Landino) a Pratovecchio, con il recital “Un riflettore per due” a partire dalle 21

Mattia Cialini
Mattia Cialini
Invia per email  |  Stampa  |   15 luglio 2017 19:14  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo, Casentino


Cantante, musicista, attore. Artista contro e senza paura. Francesco Baccini torna in provincia di Arezzo, la seconda apparizione nell’Aretino (il precedente a Cortona negli anni ’90) nella sua trentennale carriera. Un evento ad ingresso libero nell’ambito dell’iniziativa “Aspettando naturalmente pianoforte”. Baccini si esibirà assieme a Sergio Caputo in piazza Vecchia (piazza Jacopo Landino) a Pratovecchio, con il recital “Un riflettore per due” a partire dalle 21.

Francesco Baccini, come è nato il sodalizio con Caputo?

“Non ci conoscevamo. Ci siamo incontrati per caso a un festival a Forlì. Ne è nata un’intesa interessante”.

Ne è nato anche un album.

“Lui abita all’estero. Lo abbiamo composto via Skype”.

Un lavoro lungo.

“Ci sono voluti sei mesi per completarlo. Lo abbiamo voluto far bene”.

E’ l’ultimo passo di una carriera straordinariamente sfaccettata, che non ha escluso una tournée di successo in Cina.

“C’è stata anche quella. E prima Tenco. Dicono che sono scomparso. Non è così: ci sono sempre stato, ho sempre cantato e continuo a farlo. Sono meno visibile di altri, perché in Italia c’è una dittatura delle radio”.

Ha avuto anche esperienze cinematografiche.

“Nel 2007 ho recitato in un film, Zoe. E’ ambientato durante la seconda guerra mondiale, in Piemonte. Giuseppe Varlotta è il regista. Un film che ha ottenuto riconoscimenti e che però in Italia fatica a trovare canali di distribuzione. Ho fatto anche un corto, tra l’altro da queste parti, sulla Consuma: si chiama Nero Fuori”.

 

E poi c’è il libro: “Nudo”.

“Aletti editore. Lo scrissi che avevo 33 anni, nel ’93. Ne è stata fatta una nuova edizione”.

Non è questo il mondo della musica che le piace?

“Si scrivono canzoni per fare concerti. Un cantante può incassare soltanto da lì. Le vendite degli album sono crollate”.

Però ogni estate c’è sempre qualcuno che tira fuori Sotto questo sole, la hit cantata assieme a Paolo Belli.

“E pensare che l’avevo scritta per divertimento, senza pretese”.

@MattiaCialini 

 Mattia Cialini 
Mattia CialiniNato nel 1983, lacustre trapiantato in Toscana. Vivo ad Arezzo, mi sento a casa anche al Trasimeno e in Maremma. Laureato in comunicazione di massa all'Università di Siena. Amo scrivere, ho la fortuna di farlo per mestiere dal 2002. Sommelier Ais
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