Fast & Furious 8 – voto: 6,5

Sono passati ben sedici anni dal primo Fast & Furious (2001), pellicola che ci ha fatto conoscere le due figure più significative dell’intera serie: l’agente infiltrato Brian O’Conner (Paul Walker) e Dominic Toretto (Vin Diesel), capo di una banda dedita alle corse clandestine

Luca Buricchi
Luca Buricchi
Invia per email  |  Stampa  |   19 aprile 2017 11:09  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo


Con Fast & Furious 8 si arriva all’ottavo capitolo della saga cinematografica di corse d’auto più famosa, nonché uno dei franchising più remunerativi di sempre.
Sono passati ben sedici anni dal primo Fast & Furious (2001), pellicola che ci ha fatto conoscere le due figure più significative dell’intera serie: l’agente infiltrato Brian O’Conner (Paul Walker) e Dominic Toretto (Vin Diesel), capo di una banda dedita alle corse clandestine.
A detta di molti, all’epoca, una sorta di remake apocrifo di Point Break ma capace allo stesso modo di entrare nell’immaginario collettivo di tutti: dopo Fast & Furious il termine “tuning” non era più ad uso e consumo dei soli addetti al mestiere o di grandi appassionati d’auto sportive, ormai tutti ne parlavano.
Un’escalation capace di portare la saga da un incasso di 200 milioni di dollari con il primo, fino alla strabiliante cifra di un miliardo e mezzo globali con Fast & Furious 7, ad oggi il sesto maggiore incasso nella storia del cinema.
Sedici anni di motori roboanti, di belle ragazze e di peripezie sempre più al limite dell’impossibile – ormai vero marchio di fabbrica e segno distintivo dell’intera saga – che hanno visto in cabina di regia cambiare ben cinque registi con F. Gary Gray, ultimo in ordine cronologico, regista proprio di questo Fast & Furious 8.
Una “famiglia” ormai ben collaudata quella che Neal H. Moritz (produttore dell’intera saga) ha saputo portare avanti, tanto che si parla di altri due seguiti in uscita tra il 2019 e il 2021.
Inutile negare che l’enorme successo della saga sia essenzialmente ripartito con il capitolo precedente, Fast & Furious 7, e che sia drammaticamente legato alla morte di uno degli attori protagonisti, Paul Walker.

Fast & Furious 8 riparte da dove eravamo rimasti con Dom e Letty in luna di miele a Cuba dopo la partenza di Brian e Mia. Tutto sembra finalmente tranquillo per i nostri beniamini ma come sappiamo la famiglia allargata Toretto i guai li attira come una calamita. L’arrivo della bella quanto letale Cipher (Charlize Theron), una terrorista senza scrupoli, riuscirà a spezzare il sodale equilibrio della squadra di amici, riuscendo addirittura a trascinare Dominic dalla sua parte.
Per capire cosa sia successo a Dom e per poter affrontare Cipher, Letty, Roman, Hobbs e tutti gli altri, saranno costretti a chiedere aiuto ad un loro vecchio nemico: Deckard Shaw (Jason Statham).

Il capitolo ottavo della saga, come tradizione vuole, parte subito col botto mostrando una corsa frenetica per le strade di Cuba tra Dom, alla guida di un catorcio sgangherato, e il campione imbattuto della città.
Inutile dire che si concluderà con una pirotecnica e spettacolare esplosione, roba che ormai è praticamente d’obbligo nel copione.
Nulla per cui lamentarsi, d’altra parte si va a vedere Fast & Furious proprio per assistere ogni volta ad evoluzioni e sequenze action a bordo di bolidi a quattro ruote sempre più straordinariamente coreografate e al limite dell’immaginabile.

Fast & Furious 8 da questo punto di vista non tradirà ancora una volta le aspettative degli appassionati sempre alla ricerca di sequenze adrenaliniche inserendo di diritto tra le scene più iconiche dell’intera saga, ormai ben impresse nella memoria dei fans, quella di un sottomarino che emerge dalle acque gelide fracassando il ghiaccio sotto le ruote delle auto in corsa guidate dai protagonisti.
Azione che ad essere sinceri questa volta pare essere tenuta un pò più a freno rispetto ai precedenti capitoli con la spiacevole conseguenza, data la proibitiva durata di 136 minuti, veramente troppi per un film di questo genere, di rendere eccessivamente lunghe e verbose le parti di congiunzione tra una peripezia e l’altra.

Un minutaggio evirato di almeno una trentina di minuti e meno lungaggini inutili (su tutte una sequenza nell’aereo privato della perfida Cipher che la vede protagonista di un dialogo con Dominic del quale ci sfugge anche un solo motivo che ne giustifichi l’esistenza che sia diverso da quello di allungare semplicemente il brodo) avrebbero notevolmente giovato alla visione.

Va comunque detto che la saga di Fast & Furious è riuscita fino ad oggi, tra alti e bassi, a mantenere l’attenzione su di sé offrendo sempre avventure che, pur non spiccando con svolte narrative originalissime, hanno saputo catturare l’attenzione grazie a personaggi carismatici e ad un’azione sempre ben diretta.
Con Fast & Furious 8 si cerca di cambiare ancora una volta le carte in tavola per offrire un minimo di novità mettendo addirittura Toretto contro la famiglia.
Idea buona ma che a visione conclusa da la sensazione di essersi risolta in un modo fin troppo pacato e poco gratificante per chi si trova al di là dello schermo se si considera l’enorme peso che una decisione di questo tipo si porta dietro in fase di scrittura.
Non a caso le vere Star di questo ottavo capitolo sono Jason Statham/Deckard Shaw e Dwayne Johnson/Luke Hobbs.
I battibecchi e i siparietti comici tra i due sono senza dubbio i momenti migliori e più divertenti dell’intera pellicola (la scena con i due all’interno della prigione vale da sola il prezzo del biglietto).

La mancanza di Paul Walker si sente tutta ed era quindi lecito aspettarsi qualcosa di più da questo Fast and Furious 8 dopo il successo del capitolo precedente ma tutto sommato riesce per l’ottava volta a dare ancora quello che promette, e credetemi, di questi tempi, per certe produzioni, non è affatto scontato.

Voto: 6.5/10

Fast and Furious 8 (The Fate of the Furious, USA, 2017)
Regia: F. Gary Gray
Sceneggiatura: Chris Morgan
Cast: Vin Diesel, Dwayne Johnson, Jason Statham, Michelle Rodriguez, Tyrese Gibson, Ludacris, Helen Mirren, Nathalie Emmanuel, Elsa Pataky, Scott Eastwood, Kurt Russell, Charlize Theron, Lucas Black, Jordana Brewster e Kristofer Hivju

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 Luca Buricchi 
Luca BuricchiNato nel 1983 ad Arezzo rimane folgorato dalla settima arte già all'età di sette anni quando, dopo una maratona dedicata alla trilogia originale di Star Wars, capisce che nel mondo c'è ben altro dei soliti Holly e Benji o Heidi con cui stava crescendo. Vedere film diventa quindi una missione, dai grandi classici ad introvabili e bizzarri. Appassionato di libri, fumetti, videogame e di tutto quello che può saziare la sua curiosità. Dal 2008 inizia a collaborare per alcuni anni con la webzine filmhorror.com occupandosi di news, recensioni e la realizzazione di un lungometraggio. Partecipa ad un'edizione del CyBorg Film Festival per la ricerca di sponsor. Ha scritto alcuni racconti brevi fantascientifici ed horror.
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