Colcitrone, Fazzuoli: “Per noi ogni giorno è Giostra”. Raffaelli: “In lizza da outsider, ma tutti i cavalieri presto avranno una chance”

Gli animi a Colcitrone sono in fermento. La nomina dei due nuovi titolari pare essere stata accolta con entusiasmo: l’esordio è atteso, attesissimo. Nella storica sede lo spazio per ospitare una nuova lancia d’oro è già pronto. Intanto è il momento di propiziare la Giostra e l’intero quartiere si sta dando da fare per far decollare la Settimana del quartierista.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   13 giugno 2018 6:55  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo, Giostra del Saracino


La Giostra si sa, si corre due volte l’anno. Ma c’è un quartiere nel cuore di Arezzo dove la Giostra è vissuta ogni giorno. Da sempre. A raccontarlo sono il neorettore Andrea Fazzuoli e il neo capitano Rodolfo Raffaelli: rappresentano la nuova dirigenza, eletta circa tre mesi fa, ma hanno i colori di Porta Crucifera impressi nel Dna.

Stanno traghettando Colcitrone attraverso una fase delicatissima. L’uscita dai giochi della Giostra di settembre è stata una prova importante da superare. Poi ci sono state le elezioni e il quartiere ha cambiato assetto. Dei giorni scorsi la notizia della scelta di due cavalieri esordienti da far scendere in lizza: “Abbiamo scelto la linea giovani – spiega Fazzuoli – ma l’obiettivo a fine triennio è quello di lasciare un’area tecnica ben consolidata. I nostri sei cavalieri sono giovani, anche Filippo e Andrea che adesso stanno facendo una pausa, avranno ancora chance di tornare tra i titolari”. Intanto il prossimo 23 giugno a sfidare il buratto saranno Adalberto Rauco e Lorenzo Vanneschi.

“In realtà è stata una scelta difficile – spiega Rodolfo Raffaelli – perché tutti e sei negli ultimi tre mesi, sotto la guida di Carlo Farsetti hanno fatto progressi da gigante. Oggi il quartiere si stringe attorno ai due esordienti, ma anche per gli altri ci saranno possibilità. Le prospettive? Correremo una Giostra da outsider e speriamo che qualcuno ci guardi da lassù”. Raffaelli parla con il cuore, confida nella sorte e in una strizzata d’occhio del padre, il celebre capitan Ciuffino scomparso lo scorso anno. “Mi sono tatuato la sua immagine qui, sul braccio – spiega Raffaelli – e lui sarà ancora una volta con me, in lizza”.

Gli animi a Colcitrone sono in fermento. La nomina dei due nuovi titolari pare essere stata accolta con entusiasmo: l’esordio è atteso, attesissimo. Nella storica sede lo spazio per ospitare una nuova lancia d’oro è già pronto. Intanto è il momento di propiziare la Giostra e l’intero quartiere si sta dando da fare per far decollare la Settimana del quartierista: “Le attività sono davvero tante – sottolinea Fazzuoli – e questo febbrile darsi da fare è ormai un elemento di distinzione di Colcitrone. Perché qui la Giostra di vive ogni giorno dell’anno”.

@NadiaFrulli

@ClaudiaFailli

 

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