Carte Vasariane, conclusa la digitalizzazione: presto consultabili presso l’Archivio di Stato e Casa Vasari

Circa 6mila 600 documenti. Carteggi, appunti, opere: tutte e 33 le filze nelle quali sono suddivise le Carte Vasariane, raccolte in un hard disk.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   9 marzo 2017 14:53  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo


Circa 6mila 600 documenti. Carteggi, appunti, opere: tutte e 31 le filze nelle quali sono suddivise le Carte Vasariane, raccolte in un hard disk. Digitalizzate e pronte per essere consultate. Sono state consegnate questa mattina da Diana Toccafondi, Soprintendente Archivistico e Bibliografico della Toscana, le copie digitalizzate delle Carte Vasari al direttore dell’Archivio di Stato di
Arezzo, Claudio Saviotti, e al direttore del Museo di Casa Vasari, Rossella Sileno.

“La digitalizzazione delle Carte Vasari – spiega la Soprintendenza – è stata progettata, finanziata e realizzata dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana allo scopo di facilitare la fruizione di questo importantissimo patrimonio documentario, consentirne una più agevole consultazione senza dover ricorrere agli originali e, quindi, favorirne lo studio e la valorizzazione. Da ora in poi, le immagini digitalizzate saranno messe a disposizione degli studiosi e dei cittadini presso questi due Istituti aretini. Una copia delle immagini è stata consegnata anche ai proprietari, i signori Festari”.



In questo modo anche gli originali – delicatissimi e preziosissimi – saranno tutelati. “L’idea è partita da noi – dice Tommaso Festari, uno degli eredi della famiglia proprietaria dell’archivio vasariano – abbiamo dato con gioia l’autorizzazione. Adesso i documenti saranno a disposizione di studiosi e ricercatori. Saranno così valorizzati e tutelati”.

I file con i documenti digitalizzati non saranno pubblicati online ma saranno consultabili presso l’Archivio di Stato e Casa Vasari in seguito ad apposite richieste.
Il lavoro di digitalizzazione ha coinvolto tre persone ed ha richiesto mesi di lavoro.

 

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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