13 aprile 1944: l’esercito tedesco uccide 108 persone, a teatro lo spettacolo di Alessandra Aricò

A Vallucciole, una frazione di Stia, il 13 Aprile 1944 l’esercito tedesco uccide 108 persone. Lo spettacolo, con la regia di Alessandra Aricò, andrà in scena sabato 21 aprile alle 21:00 al teatro Pietro Aretino.

Redazione Arezzo Notizie
Redazione Arezzo Notizie
Invia per email  |  Stampa  |   16 aprile 2018 11:10  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Casentino


In occasione del 74° anniversario della Liberazione​, sabato 21 aprile al teatro Pietro Aretino, andrà in scena 108 – Vallucciole, un’orazione civile.
A Vallucciole, una frazione di Stia, il 13 Aprile 1944 l’esercito tedesco uccide 108 persone.
È la prima strage di civili in Toscana, che inaugurerà una triste serie di eventi come Civitella in Val di Chiana, Sant’Anna di Stazzema e Marzabotto.
Lo spettacolo, con la regia di Alessandra Aricò, andrà in scena in ricordo delle troppe vite spente lungo quella Linea Gotica così simile ad una cicatrice mai totalmente rimarginata, una ferita di guerra così vicina al cuore dell’Italia Repubblicana e al cuore delle persone.
Lo spettacolo vuole essere un contributo affinché gli italiani si riappropino di una pagina importante della loro storia.

Regia e testo di Alessandra Aricò con Barbara Burchini, Lorenzo Lorenzo Ciabini, Cinzia Corazzesi, Manuela Dandoli, Maria Rosa Ferri, Alice Fognani, Sara Galastri, Riccardo Goretti, Miria Mariotti, Irene Renda, Leonardo Tellini, Livio Valenti, Andrea Vitali.

Musiche Marco Canaccini

Scenografia Andrea Vitali

Inizio spettacolo ore 21:00
Biglietto unico € 10
Info e prenotazioni:
0575 561856
349 8940563
(anche via sms e WhatsApp)
nata@nata.it

La replica è resa possibile grazie al sostegno della Rete Teatrale Aretina, Raggruppamento Temporaneo d’Imprese 100fiori – i colori dell’accoglienzaKoinè Cooperativa SocialeBetadue Cooperativa SocialeL’albero e la rua – cooperativa socialeConsorzio Sociale ComarsConsorzio COOBArci Arezzo, Città Nuove Agenzia Formativa, Consorzio L’Isola che non c’è

blog comments powered by Disqus