Ciambelline, zuccarini, berlingozzi, corolli. Il biscottone che fa subito Pasqua

  • Categoria

    Dessert
  • Difficoltà

    Facile
  • Tempo

    60 minuti
  • Dosi

    6 persone

Una ricetta dolce per celebrare il momento della Pasqua. Antico, semplice e gustoso il corollo è il dessert ideale dopo pranzi luculliani

La ricetta

Italiano

E' con l'arrivo della Pasqua che i "botoli ringhiosi" tirano fuori il loro lato dolce. E non si parla solo di buone intenzioni, no qui si parla di "roba da mangiare". In questo periodo dell'anno la produzione dolciaria cresce a dismisura. Non c'è Natale, San Donato, Madonna del Conforto o altre ricorrenze che tengano. Per fare Pasqua l'aretino ha bisogno di due cose: vinsanto e zuccheri. Tra i dolci della tradizione ci sono sicuramente i "corolli della Valdichiana". Comunemente conosciuti con il nome di ciambellini questi biscottoni (perché di -ino hanno ben poco) sono l'avvio ideale per colazioni e il post cena migliore per chi desidera dei gusti semplici con cui accompagnare qualche bicchiere di liquore. A seconda della provenienza, e ovviamente della ricetta di famiglia, i corolli variano negli aromi e nel nome. Berlingozzi, ciambellini, zuccarini. Sono tutti sinonimi di un unico prodotto. Dolce, rotondo, perfetto nella sua disarmante semplicità.

Una ricetta tramandata di generazione in generazione e che, ancora oggi, viene riproposta sulle tavole. Un piccolo rito al quale le famiglie non intendo rinunciare.

(ClaFa)

Un calice in abbinamento

Si tratta di un dolce che ha un abbinamento territoriale scontato: il Vin Santo della Valdichiana Doc. Un vino passito, dolce e dall'acidità giusta per sposarsi - come tradizione vuole - con la pasticceria secca che fa la storia della zona. Ogni cantina che produce questo pregiato nettare Doc, lo fa secondo quanto richiesto dal disciplinare, ma ci sono parametri che possono variare: maturazioni diverse, gli anni di affinamento che si protraggono, profumi e sapori che evolvono. Per questo, può essere un gioco interessante sperimentare quale tipo di Vin Santo si abbina al meglio con la nostra preparazione. Un'interessante variabile, rimanendo in zona, è quella proposta da alcuni vignaioli che producono vini dolci diversi, lasciando ad esempio appassire i grappoli in vigna, magari grazie all'intervento della muffa nobile Botrytis Cinerea. Le uve botritizzate (le tipologie usate sono varie, sia autoctone che internazionali, pure se sempre a bacca bianca) concentrano così zuccheri e aromi per offrire prodotti sfaccettattati.

Preparazione

Rompete le uova in una terrina e montatele con lo zucchero aggriungendo un pizzico di sale, il vinsanto e il burro fatto sciogliere in un tegamino senza che si colori. Unite qualche altro aroma a vostro piacimento come la scorsa di un limone o di un arancio grattugiata, dei semi di anice, un po' di granella di noci o di mandorle tostate. Sempre sbattendo aggiungete la farina, fino a che non avrete una pasta omogena. Schiacciatela e bucatela girando con un dito appena unto con l'olio per farci un ciambellino. Man mano che li fate disponeteli in una teglia da forno imburrata e fateli riposare coperti per un'ora. Cuoceteli poi nel forno già caldo a 150-160 gradi fino a che non saranno ben secchi e dorati. Una variante molto diffusa vuole che i ciambellini vengano lessati in acqua bollente e salata per alcuni minuti. Non appena torna a galla si scolano e si lasciano asciugare sopra ad un panno. Si spennellano con l'uovo sbattuto e si finisce la cottura in forno. Appena sfornati spolverarli con lo zucchero.

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