Mascherina e cappuccio: così si è scagliato contro le vetrine. Gli esercenti scrivono al prefetto

I commercianti della zona non hanno tardato ad esprimere la loro preoccupazione e le loro paure per il susseguirsi di episodi di vandalismo

Una, due, tre sprangate. E poi con tranquillità via contro la vetrata successiva. Continuano gli episodi di vandalismo lungo via Vittorio Veneto dove, da Pasquetta ad oggi, alcune attività della zona sono state oggetto delle indesiderate attenzioni di un ignoto.

Alle prime luci di questa mattina, giovedì 16 aprile, l'ultimo blitz. Le immagini della videosorveglianza parlano chiaro. Un individuo, cappuccio tirato sulla testa, mascherina sul volto e guanti, passa di fronte alle attività. In una mano tiene una spranga, nell'altra uno zainetto. Una volta di fronte agli infissi li colpisce ripetutatemente cercando di infrangere i vetri. Poi, come nulla fosse, passa con calma alla successiva. Scene agghiaccianti nella loro insensatezza anche perché, così come accertato in prima battuta dai carabinieri, fini a sé stesse e non compiute per commettere furti all'interno delle attività.

La situazione non ha tardato a mettere in allerta gli esercizi della zona. In seguito alle limitazioni dettate dal ministero e volte al contenimento dell'epidemia Coronavirus, molti negozi non hanno potuto ancora riaprire. Una condizione che genera, come facilmente comprensibile, preoccupazioni di carattere economico e personale. "In aggiunta anche questi episodi - affermano alcuni commercianti - Le paure di questo momento sono molte e a queste si sommano anche situazioni come quelle subite dai nostri colleghi". Il consigliere comunale Angelo Rossi, anche lui titolare di un negozio del quartiere, ha rappresentato al sindaco Alessandro Ghinelli e alle associazioni dei commercianti le perplessità e le preoccupazioni dei colleghi sollecitando azioni mirate per individuare il responsabile. Il fatto sarebbe accaduto alle prime luci dell'alba, poco prima delle sei. Nella precedente occasione invece, stando alle testimonianze rese e ai video in mano agli inquirenti, il vandalo avrebbe agito tra le nove e le dieci del mattino.

Vetrata di una banca in frantumi: ancora una spaccata a Saione

"Più controlli per Saione", la lettera a prefetto e sindaco

Mario Checcaglini, direttore di Confesercenti Arezzo, nel farsi portavoce delle lamentele dei commercianti del quartiere ha scelto di scrivere al Prefetto Anna Palombi e al sindaco Alessandro Ghinelli, per chiedere maggior vigilanza della zona.

“Apprendiamo con enorme preoccupazione - commenta il direttore Mario Checcaglini - della serie di atti vandalici avvenuti a danno di attività commerciali e artigianali di Saione. Episodi che si moltiplicano di notte in notte e che preoccupano chi ha l’attività e teme di finire nel mirino del vandalo. In un momento in cui gli imprenditori sono costretti a casa, non solo devono combattere con la preoccupazione per il loro futuro economico, ma anche con la possibilità di vedere danneggiate le loro attività, senza peraltro spesso accorgersene in maniera tempestiva perché come è stabilito dalle norme non si possono recare nei propri esercizi e succede che apprendono dei danni arrecati alle loro attività spesso casualmente. Si potrà facilmente comprendere che tutto questo è inaccettabile, tanto più oggi, tanto più quando le attività sono indifese e i proprietari sono alla mercé di vandali che non solo non stanno a casa come tutti ma hanno maggiore libertà di azione perché gente per strada che ha effetto deterrente non c’è”.

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Questa è l'ulteriore prova di quanto i negozi di vicinato siano un presidio importante per la sicurezza del territorio e delle nostre città. "Secondo Confesercenti, oggi più di sempre, emerge l’importanza dei negozi come presidi di controllo e sicurezza di strade e quartieri. Avere oggi i negozi chiusi è una mancanza di presidio importante e quindi Confesercenti chiede che venga assolutamente implementata la vigilanza della zona, seppur nella consapevolezza che l’impegno delle forze dell’ordine è quotidiano in relazione all’emergenza sanitaria; è altresì importante impedire che tali episodi si ripetano ancora facendo dilagare il timore per gli operatori e aumentare i danni in un momento così difficile durante il quale non avremmo mai voluto che si aggiungessero anche motivi di sicurezza come preoccupazione per gli imprenditori di Saione”.

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