Vandali devastano la chiesa della foresta della Lama

Spaccate le vetrate e sfasciata la porta con l'accetta. La denuncia dei carabinieri forestali

La chiesa della Lama nella foresta omonima è stata presa di mira dai vandali: le vetrate sono state rotte e la porta è stata sfasciata. L'edificio si trova nella riserva naturale di Badia Prataglia è gestita dai carabinieri forestali di Pratovecchio con finalità non soltanto di tutela e conservazione della biodiversità ma anche di perpetuazione del valore storico culturale che tale angolo di Foresta rappresenta.

La piana della Lama - spiegano i forestali - fino agli anni Settanta dello scorso secolo ha ospitato piccole comunità rurali che dal bosco traevano la propria sussistenza e che vivevano il bosco con rispetto. Comunità costituite dai forestali, ovviamente, ma soprattutto dai boscaioli e dalle loro famiglie, presenti anche le due istituzione più antiche: una chiesa e una scuola. Oggi a testimonianza di quel vissuto restano pochi manufatti, strutture che il Reparto con impegno e con le proprie maestranze cerca faticosamente di strappare al logorio ed all'usura del tempo che passa e che cambia. E' la combinazione di questi aspetti, quello culturale e quello naturale, che rendono la Lama un luogo speciale dove ci si va per immaginare o per ricordare tempi lontani, o semplicemente per trovare un momento di pace e serenità con sé stessi e col mondo.

E adesso è arrivato un atto vandalico.

È amaro constatare purtroppo che tali luoghi non sono di ispirazione per tutti: recentemente uno o più individui hanno vandalizzato la chiesina della Lama sfasciando le vetrate e spaccando la porta ad accettate. Uno o più individui, decisamente poveri d' animo, che con questo vile gesto non hanno soltanto deturpato un immobile ma hanno violato la memoria di coloro che in quel luogo hanno lavorato e vissuto e che lo hanno reso così speciale.

Oltre all’edificio di culto è stata danneggiata anche la casermetta occupata, nel periodo estivo, dai carabinieri forestali per la sorveglianza delle riserve. I danni sono stati stimati in qualche migliaio di euro.

Uno sgradevole esempio di come la pochezza d'animo associata alla scarsa conoscenza della storia e della cultura di un luogo, alla mancanza di una coscienza civica e civile possa sfociare in giochi considerati apparentemente innocui solo perché non si ferisce alcun essere vivente. Per chi, come i carabinieri forestali, fa della difesa del bene comune uno dei compiti fondamentali del proprio lavoro, quanto accaduto è sicuramente frustrante ma nel contempo rappresenta uno sprone in più nel proseguire con maggiore convinzione ed impegno, attraverso il controllo ed il presidio del territorio, ma soprattutto attraverso la conoscenza e la condivisione: la comunicazione nelle scuole, nelle piazze, con la gente e con i giovani è il principale strumento con cui tramandare il valore della storia e della cultura locale che questi luoghi raccontano con i rifugi, con i palazzi e persino con i ruderi immersi nella meravigliosa foresta che li incornicia, con l'unico obiettivo di riuscire a consegnare tutto questo alle generazioni future affinché possano goderne così come noi ne abbiamo e ne stiamo godendo ai nostri giorni. Le foglie d'autunno della Foresta della Lama cadranno, ma non copriranno questo episodio, segneranno il passaggio di un'altra stagione preludendo ad una primavera che nonostante tutto e tutti si compirà dopo l'inverno.

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