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Se il Valtina fa paura: sopralluogo della Regione a Bagnoro. "Fondi già stanziati, serve una deviazione del corso delle acque"

 

"Forse questa volta qualcuno ci ascolterà: probabilmente ci voleva l'allagamento della chiesa per prendere i provvedimenti necessari". Sono sconsolati i residenti del Bagnoro. Ancora una volta il Rio Valtina, piccolo torrente che lambisce l'abitato, è esondato. Con impeto e nel giro di pochi secondi, sabato pomeriggio l'ondata di piena ha invaso in campi circostanti e poi è arrivata oltre, fino alla chiesa. Qui acqua, fango e detriti si sono fatti strada nella navata, inondandola: 1 metro e 80 centimetri.

Questa mattina la Regione ha svolto un sopralluogo anche sulle sponde del Rio. Una delegazione del genio civile, guidata dall'ingegner Leandro Radicchi, insieme all'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli e alla vicepresidente del Consiglio Regionale Lucia De Robertis. 

"Il torrente Valtina  in corrispondenza della strada comunale del colle è esondato sia in destra che, e soprattutto, in sinistra - ha spiegato Radicchi - determinando numerosi allagamenti. E' inutile dire che il fenomeno è stato molto intenso e molto raro, questo ci ricorda che quanto prima dobbiamo mettere mano al riassetto idraulico del corso d'acqua che è comunque molto impegnativo sia dal punto di vista finanziario che tecnico". 

I fondi per i lavori di riassetto sarebbero disponibili dal 2013, affermano dalla Regione, e ci sarebbe anche un progetto che dovrebbe prevedere prima la ripulitura del torrente, poi la deviazione del corso d'acqua a monte dell'abitato fino a farlo immettere nel Vingone e infine il rifacimento dei ponti previa l'asportazione delle tubature che si trovano sotto le strutture. Insomma un lavoro importante nel quale i residenti di Bagnoro ripongono le loro speranze. 

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