"Uno sconto da 100 euro per te", ecco l'ultima truffa su WhatsApp nei telefoni aretini. Dopo Ikea, catena di abbigliamento nel mirino

Dall'Ikea ad H&M. Il passo è stato breve, tanto quanto fare un click sul proprio smartphone. Nelle ultime ore infatti i telefoni degli aretini sono invasi da messaggi su WhatsApp che promettono buoni sconto nella prestigiosa catena svedese che ha...

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Dall'Ikea ad H&M. Il passo è stato breve, tanto quanto fare un click sul proprio smartphone. Nelle ultime ore infatti i telefoni degli aretini sono invasi da messaggi su WhatsApp che promettono buoni sconto nella prestigiosa catena svedese che ha aperto i battenti in città pochi giorni fa. In realtà è una sorta di catena di Sant'Antonio e chi clicca sul link indicato nel messaggio non solo rischia che i suoi dati personali vengano copiati ma è invitato a inviare il messaggio ad altri 10 contatti al fine di sbloccare la promozione.

Solo poche settimane fa nel turbinio dei messaggi quotidiani, molti aretini sono stati tentati da un messaggio che pareva provenire da Ikea. Anche in questo caso un colosso svedese. Anche in questo caso una vera bufala.

Ma cosa dice il messaggio che si sta diffondendo a macchia d'olio in questi giorni? "

Guarda: http://..... Un buono di 100€ H&M . Stanno celebrando il loro anniversario e sono in quantità limitata. Io già l'ho preso.

In realtà non c'è nessun anniversario da celebrare e l'azienda, sulla sua pagina Facebook ieri ha risposto con estrema chiarezza alle segnalazioni dei clienti:

"Le promozioni di H&M sono sempre e solo pubblicate sulle nostre pagine ufficiali: il sito e questa di Facebook. Ti confermiamo quindi che si tratta di attività gestite da società esterne. Per ogni dubbio il nostro Servizio Clienti è a completa disposizione". bufala wathsapp

A trarre ancora di più in inganno gli aretini, ovviamente, la concomitanza con la recente apertura cittadina: molti hanno pensato che si trattasse di una promozione studiata ad hoc. Invece no. Ad essere studiata ad hoc era proprio la bufala.

Un messaggio simile si era diffuso di smartphone in smartphone la scorsa primavera nel nord Italia. In quel caso lo sconto promesso era di 50 euro, ma molti di coloro che avevano cliccato si sono ritrovati con un addebito sul credito telefonico di 4,99 euro. In quel caso l'unica cosa da fare fu quella di rivolgersi al gestore telefonico e chiedere che l'addebito venisse annullato perché si trattava di una truffa.

Non resta che tenere alto il livello di attenzione. Perché di volta in volta le truffe, le bufale e le catene di Sant'Antonio, sono studiate con maggiore astuzia. E riescono a trarre in inganno anche i più accorti.

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