Il falso soldato americano che spezza il cuore alle aretine: la nuova truffa online. Dalla chat alla richiesta di soldi

Tutto nasce da una richiesta di amicizia su Facebook. Un soldato americano di stanza in Afghanistan scrive, una donna aretina risponde. Un messaggio tira l'altro, i due si conoscono si scambiano le foto, trovano una loro complicità. Dall'amicizia...

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Tutto nasce da una richiesta di amicizia su Facebook. Un soldato americano di stanza in Afghanistan scrive, una donna aretina risponde. Un messaggio tira l'altro, i due si conoscono si scambiano le foto, trovano una loro complicità. Dall'amicizia passano a qualcosa di più e scatta così la voglia di vedersi, di conoscersi. Ma lui, lontano migliaia di chilometri da casa, è in difficoltà e non ha soldi per raggiungere l'Italia. Così chiede all'aretina di inviarle i soldi necessari. Ma una volta ricevuta la somma scompare.

E' questo il canovaccio di una truffa che nelle ultime due settimane si sarebbe verificata almeno quattro volte nell'Aretino. Vittime altrettante donne, separate o sole, che stavano attraversando un momento di difficoltà. Una fragilità, la loro, colta in pieno dai malviventi che si nascondono dietro ad un profilo fasullo, costruito appositamente per portare a termine un piano criminale. Perché ogni volta queste donne hanno speso dai 2 ai 3 mila euro pur di riuscire ad incontrare il bel soldato con la divisa americana.

Dopo i casi di sextortion, altre truffe informatiche segnano l'estate aretina. In realtà questi episodi da tempo si verificano in Italia, ma nel territorio aretino siamo di fronte solo adesso ad una escalation di casi. I malintenzionati, non si sa se uomini o addirittura donne, per rendere più credibile la loro messa in scena utilizzano nomi reali di soldati americani e il loro grado esatto, all'insaputa naturalmente dei militari. Oltre al nome vengono "rubate" rubate anche le foto utilizzate poi nel falso profilo Facebook.

A volte per irretire la vittima impiegano mesi, altre - come è accaduto in uno dei casi aretini - basta una settimana per farsi inviare i soldi. Quello che sembra chiaro è che cercano vittime con un profilo preciso: donne sole o con situazioni sentimentali burrascose alle spalle, di età tra i 35 e i 55 anni, che credono ancora nei sentimenti. Tutti aspetti che possono essere carpiti analizzando i post pubblicati sui profili.

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L'appello all'attenzione dunque è d'obbligo, perché ormai discernere tra profili reali e fasulli diventa sempre più difficile. E oltre a diffidare da ogni richiesta di soldi, le forze dell'ordine (che hanno raccolto le denunce delle interessate) si raccomandano di fare attenzione a segnali che possono far intuire la truffa. Ad esempio, in questi casi il soldato americano ha chiesto di versare i soldi in conti che non si trovavano negli Stati Uniti, ma dall'altra parte del mondo: Inghilterra, Slovacchia, Romania e Bulgaria. Destinazioni che quasi sicuramente non hanno nulla a che vedere con la vita di un soldato americano.

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