Tossicodipendenza e degrado, marciapiedi sporchi di sangue in via Archiano e siringhe a Santa Maria delle Grazie

Quasi duecento nuovi tossicodipendenti si sono rivolti al Sert. E in una manciata di settimane sono stati due i decessi per overdose avvenuti nell'Aretino. Il panorama tristissimo è quello che continua a balzare agli onori della cronaca...

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Quasi duecento nuovi tossicodipendenti si sono rivolti al Sert. E in una manciata di settimane sono stati due i decessi per overdose avvenuti nell'Aretino.

Il panorama tristissimo è quello che continua a balzare agli onori della cronaca ciclicamente. Una situazione di feroce disagio. Di degrado sociale enorme. E forse anche di scarsa sensibilizzazione delle fasce più giovani della popolazione.

Ancora una volta sono i dati del Sert a parlare chiaro.

“Il fenomeno è in crescita – aveva confermato il dottor Marco Becattini responsabile Sert di Arezzo nell'articolo di Enrica Cherici – alle persone che negli anni passati hanno iniziato a fare uso di droghe si uniscono le nuove generazioni. C’è molta diffusione di cannabinoidi, ma c’è una relativa confidenza anche con le droghe dette pesanti come l’eroina e la cocaina, iniziano anche prima della maggiore età, proprio come avveniva negli anni ’80. Di solito provengono da famiglie in difficoltà, da coppie in crisi e da un contesto di malessere sociale".

Ma oltre ai dati c'è il riscontro dei fatti.

Le ultime segnalazioni arrivano dalla zona di Saione. Via Archiano è una delle traverse di via Arno. Una strada secondaria, parallela a piazza Zucchi.

Qui, a detta di chi abita nella zona, sono numerosi e frequenti gli episodi di degrado che si verificano quotidianamente. "Non solo consumo di alcolici e bivacco - raccontano alcuni cittadini - ma anche consumo di sostanze stupefacenti".

La strada stando alle segnalazioni, sarebbe utilizzata da molti come rifugio per consumare eroina e altre sostanze stupefacenti.

"Anche qui - spiegano ancora alcuni residenti della zona - ci siamo ritrovati con ragazzi e adulti che cercano le dosi lasciate dagli spacciatori dentro ad aiuole o fioriere. Altre volte invece abbiamo trovato le siringhe sotto alle finestre di casa. Abbiamo sollecitato l'intervento delle forze dell'ordine e dell'amministrazione ma, nonostante i controlli, il problema rimane. Lo testimoniano (come in questo caso ndr) le tracce di sangue che troviamo sui marciapiedi".

Siringhe sotto le finestre di casa: via Adige ultima frontiera del degrado sociale

In più occasioni, politici e semplici cittadini hanno richiesto un maggiore presidio del territorio. Ma ciò nonostante le difficoltà sono ancora presenti.

Delle ultime ore anche le segnalazioni riguardanti tutt'altra zona della città. Santa Maria delle Grazie.

Anche qui, ancora una volta, ecco le tracce inequivocabili di una piaga sempre più allarmante.

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