Tifosi forzano il blocco di polizia, poi uno minaccia la barista dello stadio: arrivano i Daspo

Due residenti in provincia di Arezzo coinvolti. Stessa misura per un minorenne umbro

Due tifosi della provincia di Arezzo sono stati sanzionati con il Daspo (il divieto di accesso alle manifestazioni sportive) per i disordini avvenuti durante una partita di Serie D in Umbria. Nel contesto di questi provvedimenti, è stato sanzionato con la stessa misura anche un ragazzo minorenne residente a Foligno (Perugia).

I disordini per il biglietto troppo caro

Gli agenti di polizia di Assisi (Perugia) sono infatti intervenuti a causa di intemperanze di alcuni tifosi. In particolare, i disordini sarebbero stati originati dal biglietto di ingresso alla partita ritenuto troppo caro. "La situazione si era mantenuta tranquilla fino a poco tempo prima dell'inizio della partita, quando due giovani alla testa di un gruppo di persone facenti parte della tifoseria ospite, contestava il prezzo del biglietto d'ingresso", si legge in una nota della questura di Perugia aproposito dei due aretini coinvolti. "I tifosi a quel punto cercavano di entrare in tribuna, tentando di forzare il blocco di sicurezza dei poliziotti, che riuscivano comunque a contenerli, sino a quando la situazione non veniva riportata alla normalità".

Il ragazzo con l'asta

Ma oltre ai due residenti nell'Aretino,è stato sanzionato anche un ragazzo umbro, non ancora maggiorenne perché prima dell'inizio del match "i poliziotti tentavano di farsi consegnare da lui un'asta rigida che, in considerazione delle circostanze di tempo e di luogo, veniva ritenuto opportuno ritirare; un gruppo di tifosi circondava il giovane impedendo il ritiro dell'asta da parte dei poliziotti".

Le minacce alla barista

Non solo, uno dei due tifosi in trasferta, al termine della partita, risultando "particolarmente agitato e aggressivo", aveva iniziato ad inveire contro l'addetta del bar dello stadio "anche con delle minacce".

A seguito della relativa attività info-investigativa svoltasi anche con l'ausilio delle immagini riprese dalla Polizia Scientifica durante lo svolgimento del servizio di ordine pubblico - concludono dalla questura perugina - si riusciva ad identificare due tifosi 31enni, di origine aretina, entrambi incensurati, i quali avevano capeggiato il tentativo di forzare il blocco di polizia e in un minorenne di Foligno, incensurato, il quale aveva introdotto l'asta. A carico dei tre tifosi, che dovranno tutti rispondere davanti all'Autorità Giudiziaria del reato di resistenza a pubblico ufficiale, è stato emesso dal Questore di Perugia il provvedimento del daspo, della durata di anni uno e 6 mesi per uno dei tifosi 31enni che, oltre a forzare il blocco, inveiva con minacce, e per gli altri due, della durata di un anno.

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