Terremoto. Vigili del fuoco aretini a Visso: "Neve grande complicazione"

"Il problema non è solo il terremoto quanto la neve perché qua ne è caduta circa un metro". A raccontare la propria esperienza sono i vigili del fuoco di Arezzo che sono presenti con mezzi e uomini nelle zone colpite dal sisma. Da questa mattina...

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"Il problema non è solo il terremoto quanto la neve perché qua ne è caduta circa un metro".

A raccontare la propria esperienza sono i vigili del fuoco di Arezzo che sono presenti con mezzi e uomini nelle zone colpite dal sisma.

Da questa mattina, dopo il terrore vissuto lo scorso 24 agosto, le popolazione dell'Italia centrale hanno vissuto un nuovo momento di forte tensione. Dalle 10,30 circa la terra ha ripreso a tremare facendo registrare anche scosse di magnitudo di 5.6.

Il terremoto è stato generato dallo stesso sistema di faglie che si è attivato il 24 agosto. E’ quanto emerge dalle prime analisi degli esperti al lavoro nella sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica Vulcanologia (Ingv). “E’ lo stesso sistema di faglie attivato il 24 agosto, ma a generare il terremoto di oggi è un segmento diverso”, ha detto all’Ansa la sismologa Paola Montone, dell’Ingv.

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Paura anche a Roma dove in città è stato avvertito distintamente il terremoto.

Chiuse alcune stazioni della metropolitana mentre in Parlamento, come fanno sapere la senatrice Donella Mattesini e il deputato Marco Donati: "i lavori continuano, la situazione è sotto controllo. Abbiamo sentito distintamente il sisma ma non ci sono stati problemi di alcun tipo". In corso verifiche nelle zone interessate dalle scosse di terremoto di questa mattina Proseguono incessantemente le operazioni di sgombero neve per ripristinare la transitabilità sulle strade statali del Centro Italia colpite dalle forti nevicate delle ultime ore. Le maggiori criticità si registrano sul versante marchigiano della fascia appenninica e in Abruzzo. Tecnici e personale Anas sono inoltre impegnati nella verifica delle infrastrutture in seguito alle scosse di terremoto di questa mattina. Al momento non risultano danni. Nelle Marche è chiusa la strada statale 77 “Val di Chienti” (tracciato a quattro corsie) da Tolentino Ovest al confine con l’Umbria in direzione Foligno e da Colfiorito a Serravalle del Chienti in direzione Civitanova Marche a causa di un bufera di neve in corso. Chiusa anche la strada statale 4 “Salaria” in provincia di Ascoli Piceno, tra Acquasanta Terme e Arquata del Tronto, dove il maltempo ha provocato la caduta di alcuni alberi ostacolando ulteriormente le operazioni di sgombero neve. Mezzi sgombraneve e turbine stanno intervenendo in supporto anche dalle regioni limitrofe per ripristinare la transitabilità, compatibilmente con l’evolversi delle condizioni meteo. Chiusa anche la strada statale 81 “Piceno Aprutina” nel comun di Folignano, in provincia di Ascoli Piceno. neve_mezzi1In Umbria è chiusa la strada statale 77 “Val di Chienti” nei pressi di Colfiorito a causa delle intense nevicate sul versante marchigiano, mentre sono percorribili le altre arterie statali con possibili rallentamenti per forti nevicate in corso e mezzi in azione, specialmente sui valichi e nelle zone appenniniche. Sul versante laziale della strada statale 4 “Salaria”, in provincia di Rieti, si transita solo con catene montate. Catene montate anche sulla strada statale 17 “dell’Appennino Abruzzese” nel comune di Antrodoco (RI). In Abruzzo è stata riaperta la strada statale 16 “Adriatica”, precedentemente chiusa a causa di una frana nel comune di Ortona. Chiusa invece la strada statale 80 “del Gran Sasso d’Italia” tra le province di Teramo e L’Aquila, a causa di una bufera di neve. Mezzi e personale Anas stanno operando sulla strada statale 260 “Picente” per agevolare il transito dei mezzi di soccorso diretti nelle aree interessate dal sisma. Chiuse per forti nevicate anche le strade statali 696 “del Parco Regionale Sirente-Velino” e 5 “Tiburtina Valeria” in provincia dell’Aquila”. (link diretto: http://www.stradeanas.it/it/viabilit%C3%A0-invernale-il-piano-neve-anas).

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