Taser alla Polizia Locale, sperimentazione al via. Cecchini: "Avrebbe evitato la frattura all'agente ferito a Saione"

La novità è stata approvata recentemente dalla Giunta di Arezzo che ha dato l'ok al nuovo regolamento per la disciplina dell'armamento della Polizia Locale

Sei mesi di sperimentazione e poi, se l'esito sarà positivo, la definitiva adozione. Anche la Polizia Locale presto potrebbe essere munita di taser, ovvero la la pistola a impulsi elettrici già adottata da altri corpi di polizia. La novità è stata approvata recentemente dalla Giunta di Arezzo che ha dato l'ok al nuovo regolamento per la disciplina dell'armamento della Polizia Locale. 

L'appello del sindaco: "Taser e riforma della Polizia Locale"

"Cosa sarebbe accaduto se a Saione l'agente che ha riportato una frattura fosse stato armato di taser? Forse non avrebbe riportato danni",  Cino Augusto Cecchini, comandante della Polizia Locale non ha dubbi sull'utilità di questo strumento. "E' una questione che in molti comuni è stata dibattuta - continua - a Firenze e a Milano i sindaci hanno deciso di non adottare quest'arma. Ma dal punto di vista di chi si trova a far fronte a questioni di sicurezza può essere uno strumento di contenimento e può evitare gravi conseguenze". Sia per gli agenti - come sarebbe potuto accadere nel caso che Arezzonotizie ha raccontato dell'agente Davide Frondaroli - sia per chi si potrebbe trovare nel mirino di armi letali. 

Nel giro di qualche mese, oltre a pistola e spray urticante, dunque ci potrebbe essere un'arma in più a disposizione degli agenti. Prima dell'adozione definitiva però è prevista una sperimentazione di sei mesi.

Davide, l'agente che a saione ci ha rimesso un osso

"La sperimentazione - recita il regolamento - viene effettuata dopo un periodo di adeguato addestramento del personale interessato anche con l’Azienda Sanitaria Locale della Toscana Zona Sud-Est competente per territorio." Due i taser dei quali saranno dotati gli agenti aretini. 

"Terminato il periodo di sperimentazione, qualora questo abbia dato esito positivo - stabilisce la giunta - con apposito atto integrativo, le armi comuni ad impulsi elettrici entreranno a far parte della dotazione effettiva di reparto".

Ma cos'è e come funziona il taser?

Si tratta di un'arma che usa l'elettricità per immobilizzare il soggetto colpito, facendone contrarre i muscoli e provocando quindi dolorosi spasmi. Una volta azionato, 'lancia' due piccoli aghi legati da fili elettrici al dispositivo che, a contatto con il soggetto, trasferiscono una scarica ad alta tensione in brevi impulsi. Classificato tra le armi da difesa 'meno che letali', il dissuasore elettrico è stato tuttavia inserito dall'Onu nella lista degli strumenti di tortura.

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