Paese sconvolto per la morte di Sofia Panconi, continua la profilassi

Lavorava in un ristorante nel centro di Figline Valdarno

22 anni, un sorriso contagioso e l'impegno di chi già lavora. Sofia Panconi lascia un vuoto incolmabile nella comunità di Faella dove abitava da alcuni anni con i genitori. Ogni giorno da lì percorreva pochi chilometri per raggiungere la vicina Figline Valdarno dove lavorava come cameriera nel ristorante Casagrande che si trova nel centro del paese. Proprio per questo entrambe le comunità che sono venute in contatto con lei da alcune ore sono sottoposte a profilassi, il meccanismo che scatta quando c'è una morte legata ad un meningococco come in questo caso. Sofia Panconi è deceduta in meno di 24 ore dall'insorgenza della febbre alta per la meningite del ceppo B, quella per la quale non era vaccinata. Aveva invece fatto, come spesso accade, quello per il tipo C, quello che più aveva creato problemi negli ultimi anni in Toscana.

La tragedia nella sua casa di Faella

Eppure adesso sembra che il ceppo B abbia un radicamento particolare nell'interland fiorentino, proprio dove l'abitato di Faella e del Comune di Castelfranco Piandiscò si affaccia. 

Recentemente due casi gravi, ma che si sono risolti bene, si sono verificati nella provincia di Firenze e che hanno riguardato un bambino di 8 anni e una ragazza di 25 anni. Per loro le cure hanno portato alla guarigione. Un decesso invece per un  bambino di 2 anni c'è stato, sempre nel 2019, ma a Bologna.

La vaccinazione contro la meningite di tipo B non è obbligatoria e per questo è a pagamento, ma è fortemente raccomandata soprattutto nell'età pediatrica e tra i più giovani.

I servizi di vaccinazione in età pediatrica

I servizi di vaccinazione in età adulta

La ragazza aveva accusato la febbre alta intorno ai 39 gradi lunedì mattina, ma un antipiretico segnato dal medico sembrava aver calmato il malessere, poi la situazione è precipitata tanto che al risveglio ieri mattina sono comparse le tipoche macchie sulle gambe che hanno fatto pensare al peggio. Il 118  arrivato a casa, ma non ha potuto fare altro che constatare il decesso della giovane.

Le successiva analisi inviate al Meyer per la conferma del caso hanno dato il responso che era nella mente di tutti: meningococco B, un caso fulminante. 

La profilassi a Faella e Figline, per i parenti, gli amici e tutti coloro che sono venuti a contatto con Sofia nel posto di lavoro

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