Siringa in vena in via Filzi davanti alla gente. Residenti esasperati: "Circondati da spacciatori e clienti"

E' accaduto in pieno giorno

Via Fabio Filzi. Pieno giorno. Un uomo, adulto, si scopre il braccio, si appoggia al muretto, abbandona la stampella e si buca. Scene di ordinario disagio sociale che avvengono sotto gli occhi dei residenti, delle famiglie, davanti ai portoni di casa.

"Viviamo circondati da spacciatori e clienti, di ogni età, anche giovanissimi" ci racconta una residente, molto colpita da questi fatti nonostante per la sua famiglia siano diventati una routine.

"Loro non si curano affatto di chi gli sta intorno, se sono visti, spacciano davanti ai tuoi occhi senza farsi problemi, probabilmente perché sanno che non rischiano nulla. Le forze dell'ordine passano, controllano, ma non cambia niente."

C'è scoramento, una quasi rassegnazione, anche se i racconti di questo tipo servono per non abbassare la soglia di attenzione, per ricordare ogni giorno a chi di dovere quale sia il problema dei nostri tempi, la droga.

"Troviamo siringhe ovunque e gente che si buca anche nel piazzale sotto casa, spesso ci tocca fare finta di non vedere per paura, ma io a volte non ce la faccio a fare finta di non vedere, sono stanca e non mi rassegno a vivere in un quartiere dove il degrado è la normalità, in questi ultimi cinque anni qui la situazione è peggiorata visibilmente e quello che fa male è il senso di impotenza e frustrazione che si prova ogni sacrosanta mattina che Dio mette in terra, quando esci dal portone e pensi a cosa vedrai là fuori."

Il caso nello specifico è avvenuto proprio nella strada in cui, secondo il progetto dell'amministrazione, dovrà venire la sede della polizia locale. Potrà essere una buona soluzione questa? Oppure servirà soltanto a spostare il problema di qualche isolato? "Spero che possa essere un deterrente, ce n'è davvero bisogno, ma sarà difficile che il problema si risolva così."

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Commenti (1)

  • Con la cattiveria al potere, bisognerà abituarsi alla mancanza di umanità, come la foto di un poveretto che si buca. Diranno che è la stampa, bellezza, e forse potremmo accettarlo se poi dessero una visione complessiva del fenomeno. Se ricordassero che quell'altro disgraziato che ha venduto la dose, è il pianterreno di un grattacielo dove, in cima, stanno i padroni che viaggiano su Bentley con targa svizzera ed investono miliardi in attività lecite ed occupano l'economia normale. E invece il problema comincia e finisce nel quartiere prediletto.

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