Scontri tra tifosi in A1. La polstrada blocca i supporter nell'Aretino

Protagonisti tifosi di Torino e Bologna fermati dalla polstrada nell'aretino. La condanna di Matteo Salvini.

Immagine di repertorio

Lancio di sassi, spintoni e pugni questa mattina tra opposte tifoserie nell'area di servizio Chianti della A1. Secondo quanto spiegato dalla polizia sarebbero venuti a contatto i tifosi del Torino e quelli del Bologna che stavano viaggiando su due pullman diretti rispettivamente a Roma, dove il Toro affronterà la Lazio, e a Napoli. Il lancio di sassi ha rotto il vetro posteriore di un terzo pullman con a bordo i tifosi granata appartenenti al Cast, gruppo della curva Maratona partito alle 3 di stanotte da Torino, ed estraneo ai fatti. La polstrada ha poi fermato nel tratto aretino della A1 i tifosi del Bologna.

Bottiglie vuote, cinture e sassi usati come armi

Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano arrivare per primi nell'area di servizio i tifosi del Torino, circa una cinquantina. Questi vedendo arrivare poco dopo un gruppo di suppoter del Bologna (30 unità) sarebbero andati loro incontro. Dopo le grida e gli insulti sarebbe scattata la rissa tra i due gruppi, terminata quando un sasso ha infranto il vetro di un altro pullman di tifosi granata, estranei alla vicenda. Sembra in base a quanto ricostruito finora, che la pietra sarebbe stata lanciata dalla parte dei bolognesi. I due pullman con a bordo i tifosi coinvolti nello scontro si sono allontanati riprendendo la marcia. La polstrada ha intercettato e bloccato nel tratto aretino della A1 i tifosi del Bologna. Sul fatto indaga la Digos. Gli ultras coinvolti rischiano una denuncia per rissa e possesso di oggetti atti a offendere.

L'episodio arriva a pochi giorni di distanza dagli incidenti che hanno preceduto Inter-Napoli dove un tifoso del Varese ha perso la vita negli scontri che erano stati premeditati nel prepartita con supporter nerazzurri, del Varese e del Nizza coalizzati contro quelli partenopei.

Salvini: "Tolleranza zero"

Attraverso il proprio account Twitter è interventuo il ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Cominciamo col tenere in galera questi deficienti, che non dovranno mai più mettere piede in uno stadio finché campano. Un vero tifoso non lancia sassi né usa coltelli, tolleranza zero!".

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