Rsa degli orrori, al via l'udienza preliminare. Le vittime: "Unione dei Comuni e cooperative siano responsabili civili"

Le parti civili (se ne sono costituite due) chiedono che l'ente e la cooperativa entrino nel procedimento giudiziario.

Le immagini tratte dai filmati registrati dai Cararbinieri di Bibbiena

"Chiamate in causa come responsabili civili l'Unione dei Comuni e la cooperativa che gestiva il servizio della Rsa", così le due famiglie che si sono costituite parte civile per la drammatica vicenda dei maltrattamenti nella residenza sanitaria assistenziale di Castel San Niccolò hanno chiesto al gip di far entrare nel procedimento anche questi due soggetti. Ciò significa che, pur non avendo commesso il reato, potrebbero essere tenuti a risarcire i danni derivanti dalla condotta degli imputati.

Così le indagini

Ha preso il via oggi l'udienza preliminare che vede sei casentinesi, un uomo e cinque donne, tutti operatori socio sanitari, accusati di maltrattamenti  nei confronti degli ospiti della residenza. Furono immortalati dalle telecamere nascoste (piazzate dai carabinieri) mentre picchiavano e insultavano gli anziani ospiti della struttura.

Il caso, venuto alla luce nell'aprile del 2018, ha scosso l'intera provincia. Le immagini furono mostrate su tutti i tg nazionali e raccontavano una situazione estrema. Furono le indagini dei Carabinieri di Bibbiena a permettere di scoprire cosa accadeva tra le mura della residenza: "schiaffi, insulti e maltrattamenti di ogni genere - spiegarono i militari -. Indispensabile è stato l'apporto investigativo fornito dalle telecamere installate all'interno della casa di cura, attraverso le quali hanno registrato giorno e notte la crudeltà mostrata dagli operatori nei confronti dei ricoverati".

La testimonianza: "Mia nonna e quei terribili lividi"

Oggi, con l'inizio del procedimento preliminare, ci sono state solo due costituzioni di parte civile da parte delle vittime. In questi mesi, due degenti sono deceduti (per motivi non collgati ai maltrattamenti). Gli altri avranno ancora tempo per decidere se entrare nel procedimento come parte civile. 

La prossima udienza è fissata per giugno quando dovrebbe esserci la costituzione dei responsabili civili e di fronte al gip Fabio Lombardo, il procedimento entrerà nel merito della vicenda. 

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