Rsa degli orrori, la cooperativa sarà responsabile civile: i sei dipendenti si sono licenziati

Udienza preliminare rinviata a luglio

Altre due richieste di costituzione di parte civile per il drammatico caso della rsa dell'orrore del Castel San Niccolò. Oltre a quella già annunciata dell'Unione dei Comuni Montani del Casentino, questa mattina in aula è stata avanzata anche la richiesta della Comars, il consorzio di cooperative che aveva in appalto i lavori e che aveva a sua volta dato l'incarico alla cooperativa Cooplar.  Prosegue così l'udienza preliminare per uno dei casi che ha scosso l'intera provincia. 

Entrambe le richieste di costituzione di parte civile hanno visto l'opposizione degli imputati che ne hanno chiesto l'estromissione e il giudice per l'udienza preliminare Fabio Lombardo si è riservato la decisione. Ha invece accolto la costituzione come responsabile civile da parte della cooperativa, arrivata dopo la richiesta avanzata nella scorsa udienza dai familiari di un'anziana vittima dei soprusi. La cooperativa, assistita dal legale Osvaldo Fratini, potrà valutare se rivalersi con altro procedimento, sugli ex dipendenti: i sei imputati, infatti si sono licenziati e non sono più soci. 

L'udienza è stata quindi rinviata al 16 luglio: in quella data il giudice si pronuncerà sull'ammissione delle due nuove parti civili. 

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