Rifiuti a processo, il 29 novembre in aula gli ex vertici di Sei Toscana e di Ato

Dalle indagini della Fiamme gialle sarebbe emerso un sistema di “commistione tra controllori e controllati.”

Redazione Arezzo Notizie
Redazione Arezzo Notizie
Invia per email  |  Stampa  |   14 settembre 2018 8:55  |  Pubblicato in Cronaca, Arezzo, Casentino, Valdarno, Valdichiana, Valtiberina


E’ stata fissata al 29 novembre l’udienza preliminare per i 6 imputati nella vicenda che ha portato al commissariamento di Sei Toscana. In aula sono chiamati l’ex direttore generale dell’Ato Toscana Sud Andrea Corti, gli amministratori soci dello studio a cui l’ente aveva affidato l’incarico di coordinare il procedimento di gara e poi Marco Buzzichelli a suo tempo consigliere di Sei Toscana in qualità di amministratore delegato di Siena Ambiente e Fabrizio Vigni ex presidente di Sei toscana e di Siena Ambiente. Le prime misure cautelari dell’inchiesta Clean city, partita da Firenze, ci furono nel novembre del 2009. Gli imputati che arrivano all’udienza preliminare dopo due anni sono a vario titolo accusati di turbativa d’asta e corruzione. Nel mirino della guardia di finanza fiorentina finì infatti il meccanismo con cui venne costruito l’appalto ventennale di circa 3,5 miliardi di euro vinto da Sei Toscana per la gestione completa del ciclo dei rifiuti nelle tre province di Arezzo, Siena e Grosseto. Gli inquirenti nel 2016 spiegarono come, secondo le loro indagini, il bando fosse stato strutturato per favorire quel raggruppamento di imprese capeggiato da Siena Ambiente. Dalle indagini della Fiamme gialle sarebbe emerso un sistema di “commistione tra controllori e controllati.”

Nel novembre 2016 scattarono i primi provvedimenti:

Rifiuti, arrestato il direttore dell’Ato Toscana Sud. Inchiesta per corruzione

 

 

blog comments powered by Disqus