Banca Etruria, ammesse tutte le parti civili nel processo per falso in prospetto

Il procedimento penale riguarda le false informazioni sulle subordinate 2013

All’udienza di questa mattina, giovedì 13 giugno, dinanzi al Gup del tribunale di Arezzo, Ilaria Cornetti, assegnata alla sezione Gip in sostituzione del precedente giudice, nonostante le eccezioni della difesa, Confconsumatori è stata riconosciuta e ammessa quale parte civile nel processo che vede indagati i vertici dell'ex Banca Etruria per il reato di false informazioni ai mercati finanziari nell’emissione delle subordinate dell’anno 2013 (in base all'articolo 173 bis del Testo unico in materia di intermediazione finanziaria). Ammessi anche tutti i 90 risparmiatori associati alla Confconsumatori che nel 2013 avevano sottoscritto le subordinate sulla base di dati patrimoniali non veritieri, difesi dal collegio difensivo composto dagli avvocati Antonio Mastrota, Mario Marengo e Francesco Lepri.

Allo stesso tempo la giudice ha rigettato l'eccezione di incompetenza per territorio proposta dall'avvocato di David Canestri, Luca Fanfani, che aveva sostenuto che il reato si consumasse all'atto del deposito del prospetto presso Consob e quindi a Roma ma il giudice l'ha rigettata basandosi sul fatto che l'inoltro è telematico e non fisico.

Intanto arriva da Confconsumatori il primo commento alla giornata di oggi:

«L'ordinanza di ammissione per Confconsumatori, unica associazione ad averla ottenuta in questo processo – dice il vicepresidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli – costituisce il riconoscimento della ventennale opera svolta da Confconsumatori a difesa dei risparmiatori e per evitare episodi di risparmio tradito come quello odierno».

Un'azione che parte da lontano.

«Confconsumatori – ricorda ancora il vicepresidente nazionale Festelli – non si occupa di risparmio a partire solo dalla vicenda delle 4 Banche, ma addirittura almeno dal 2000 con il default dello Stato Argentino e ha partecipato e sta partecipando a pieno titolo ai principali processi e azioni giudiziarie in materia di risparmio degli ultimi 20 anni, fornendo non solo assistenza e informazione ai cittadini risparmiatori ma anche adoperandosi per tentare di prevenire simili sciagure finanziarie per le famiglie, attraverso una doverosa educazione finanziaria proprio nei confronti dei piccoli risparmiatori». La prossima udienza, sempre preliminare, è prevista per il 21 giugno: prenderà la parola il pubblico ministero.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sagre, feste paesane e cibo di strada: un calendario per i buongustai

  • Vanno a funghi e trovano un tesoro: 45 chili di porcini

  • Sushi ad Arezzo, i migliori ristoranti

  • Non solo "La vita è bella". Tutti i film girati nell'aretino

  • "Dormivamo, ci sono entrati in casa e hanno rubato", il racconto. Aumentano le segnalazioni: controlli straordinari

  • New Delhi, oltre 30 decessi sospetti in Toscana. L'infettivologo di Arezzo: "Vi spiego come si previene"

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento