Caso rifiuti, il processo all'ex direttore di Ato resta al tribunale di Firenze

Decisione oggi in udienza preliminare

La competenza territoriale per il processo che vede imputato l'ex direttore generale di Ato resterà a Firenze. E' quanto deciso quest'oggi da Angela Fantechi durante l'udienza preliminare nella quale alcuni difensori avevano avanzato la richiesta di procedere a Siena o Prato. Il gip fiorentino però ha deciso che il procedimento proguirà a Firenze.

Il caso è quello della gara per la gestione dei rifiuti nelle province di Arezzo, Grosseto e Siena sulla quale gli inquirenti hanno iniziato ad indagare fin dal 2016. Le accuse sono di turbativa d'asta, corruzione e induzione indebita: la procura è convinta che l'appalto fosse stato messo in piedi in modo fraudolento, al fine di far vincere Sei Toscana. Per la vicenda sono imputati Andrea Corti, ex dg di Ato Toscana Sud, Eros Organni, ex ad di Sei Toscana, Valerio Menaldi, Tommaso D'Onza e degli ex amministratori di Rti Progetto 6, Marco Buzzichelli e Fabrizio Vigni,

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