Caso Martina Rossi, la parola alle difese: "Riaprire l'istruttoria, servono altri approfondimenti"

La pm Luciana Singlitico ha chiesto nell'udienza dello scorso 10 febbraio una pena di tre anni per i due imputati

La parola oggi passa alla difesa di Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, i due 27enni di Castiglion Fibocchi imputati nel processo di appello per la morte di Martina Rossi con l'accusa di tentata violenza sessuale di gruppo. Un caso che, fin dalla sua riapertura (era stato archiviato in Spagna come suicidio) ha catturato l'attenzione di tutto il Paese. Martina, 20enne genovese, morì all'alba del 3 agosto del 2011 precipitando da un terrazzo di una camera di albergo a Palma di Maiorca.

Inizialmente i capi di imputazione erano due, oltre alla tentata violenza, c'era anche quello di morte in conseguenza di altro reato, caduto però in  prescrizione. L'accusa, rappresentata adesso dal pm Luciana Singlitico, ha chiesto nell'udienza dello scorso 10 febbraio una pena di tre anni per i due imputati.

In primo grado gli aretini erano stati condannati a 6 anni per tentata violenza sessuale e per aver causato morte in conseguenza di altro delitto.

Le udienze del processo d'appello sono state anticipate, per evitare che anche l'altro capo di imputazione rischiasse la prescrizione. 

Oggi la parola passerà prima alle parti civiliì, ovvero i genitori di Martina, rappresentati dai legali Luca Fanfani e Stefano Savi e poi agli avvocati difensori, Stefano Buricchi e Tiberio Baroni. Nella scorsa udienza le difese hanno chieso di rinnovare l'istruttoria, ascoltando anche i testi spagnoli che durante il procedimento non sono stati sentiti. Uno tra questi sarebbe la "super testimone" Francisca Puga, che avrebbe visto la caduta di Martina. 

"Vorremmo un processo giusto - spiega l'avvocato di Vanneschi, Stefano Buricchi - l'anticipazione dell'udienza ci fa temere una eccessiva pressione sulla corte d'appello. Vorremmo che il procedimento fosse svolto con gli approfondimenti e gli scrupoli necessari".

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Altri elementi, spiegano i difensori, saranno esposti in aula: l'udienza si preannuncia particolarmente tesa.

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