Presi i rapinatori della banca di Foiano: sono due fidanzati aiutati da un complice

In arresto al momento sono finiti un uomo, N. C., classe 1990, con precedenti per reati contro il patrimonio, originario di Arezzo ed ora residente a Prato e una donna, D. L., del 1988, di Prato e con precedenti specifici, legata ad N.C. da un rapporto sentimentale. Il terzo complice è stato individuato e si è in attesa di formalizzare gli atti.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   19 aprile 2018 10:44  |  Pubblicato in Cronaca, Valdichiana

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Scoperti i rapinatori della banca di Foiano, che avevano fatto irruzione nell’istituto di credito armati di taglierino ad inizio anno.

I carabinieri della Compagnia di Cortona, al termine di complesse attività di indagine, hanno infatti arrestato i responsabili della rapina avvenuta il 30 gennaio a Foiano della Chiana nella filiale di Banca Valdichiana.

Sono stati i militari dell’Aliquota Operativa che, inizialmente insieme ai carabinieri della stazione di Foiano, hanno svolto complesse attività investigative che hanno portato a identificare i tre rapinatori: due uomini ed una donna.

In arresto al momento sono finiti un uomo, N. C., classe 1990, con precedenti per reati contro il patrimonio, originario di Arezzo ed ora residente a Prato e una donna, D. L., del 1988, di Prato e con precedenti specifici, legata ad N.C. da un rapporto sentimentale. Il terzo complice è stato individuato e si è in attesa di formalizzare gli atti.

La rapina effettuata a mano armata, con violenza e minaccia nei confronti dei dipendenti della banca, aveva reso un bottino di circa 1.200 euro. I rapinatori si erano poi dati alla fuga a bordo di una Fiat 500 X.

Dalle prime indagini è emerso che l’auto era stata presa a Prato da un autonoleggio, e quindi, svolgendo attività più approfondite, i militari sono andati a ritrosi, risalendo all’identità di chi l’aveva noleggiata e poi – con osservazioni e pedinamenti – ai complici della rapina.

A seguito della scrupolosa ricostruzione dei fatti e considerati i gravi indizi raccolti a carico degli indagati, nonché la gravità del fatto reato commesso, del Gip del Tribunale di Arezzo ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare a carico dei due responsabili, che sono stati arrestati e tradotti l’uomo presso il carcere di Prato, mentre la donna presso la casa circondariale di Firenze.

 

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