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Ancora degrado e siringhe nel verde del Pionta. E il M5S attacca: "Nonostante il maxi blitz, pusher sempre presenti"

Il consigliere regionale pentastellato Gabriele Bianchi è tornato nella zona del Pionta per un sopralluogo

 

L'area del Pionta è tornata quella di circa sette mesi fa, quando non c'era angolo dove non si celavano siringhe e rifiuti di vario genere. 

Era il 9 maggio scorso, quando quasi 100 poliziotti furono protagonisti del maxi blitz al Pionta. Un intervento programmato da tempo dopo accurate indagini da parte delle forze dell'ordine. Nell'operazione furono trovate, occultate negli alberi, dosi di hashish pronte per essere cedute. Grazie al fiuto del cane Mia fu ritrovata anche una pistola, nascosta tra le radici degli alberi.

In quella circostanza ci fu un fuggi fuggi generale degli spacciatori, che alla presenza dei poliziotti scapparono. Nel blitz furono arrestate una cinquantina di persone. 

Elicottero, cani e parco cinturato: blitz da film al Pionta. E' fuggi fuggi, trovate droga e una pistola

A distanza di sette mesi la situazione sembra peggiorata nuovamente. In pieno giorno c'è la presenza degli spacciatori che si nascondono tra gli alberi dei viali per non dare troppo nell'occhio pronti a cedere dosi di droga ai clienti. Da segnalare anche zone piene di siringhe usate e gettate a terra nei numerosi anfratti del Pionta tra il campo da calcio e villa Chianini.

Proprio nelle scorse settimane Italia Oggi ha stilato una classifica sulla sicurezza nelle 107 province italiane. Per quanto riguarda droga e spaccio Arezzo occupa la 103esima posizione, quindi ai piedi del podio tra le città con il maggior numero di episodi segnalati. 

Droga e spaccio: Arezzo tra le peggiori d'Italia

Nella giornata di ieri Gabriele Bianchi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle è tornato a fare un sopralluogo nell'area del pionta a distanza di 7 mesi dopo il maxi blitz.

"Oggi abbiamo fatto una passeggiata, con alcuni attivisti del movimento, e abbiamo visto ancora degrado, numerose siringhe, sporcizia, reti divelte per poter accedere ai numerosi edifici abbandonati della zona. In aree come queste la presenza della società civile fa la differenza. Con la presenza di persone, legate per esempio ad associazioni, si allontanerebbe la presenza degli spacciatori. Purtroppo la gente ha paura a vivere questi luoghi. Vogliamo spronare questa Amministrazione a tutelare la sicurezza e la legalità all'interno degli spazi fruibili dai cittadini. Questa sarà un tema su cui ci batteremo anche nelle prossime elezioni. E' inutile sbandierare degli slogan in tv, quando poi non si hanno questo tipo di attenzioni". 

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