Auto smembrate e pezzi rivenduti online: 160 mezzi sequestrati e 9 indagati

Tutto è partito da un'indagine sullo smaltimento illecito dei rifiuti

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Nove indagati, 160 auto sequestrate, 6 perquisizioni in cinque comuni diversi, e ancora il sequestro e la chiusura di un'attività abusiva e quello di due aree. E' questo il bilancio di quattro mesi di indagini condotte in collaborazione tra il gruppo ambiente della procuram carabinieri forestali e polizia locale di Arezzo.

Gli indagati, tutti originari dell'Europa dell'Est, sono accusati di reati che vanno dalla gestione illecita dei rifiuti al riciclaggio, dalla truffa alla ricettazione. Ognuno con un ruolo e una posizione diversa, sarebbero stati tutti impegnati nello stesso settore, ma facendosi concorrenza tra di loro. Gli illeciti contestati riguardano lo smalitmento illecito di rifiuti - riversati spesso nell'ambiente - ma anche la rivendita di pezzi di auto reperite illegalmente (alcune addirittura poste sotto sequestro o oggetto di finte vendite). I pezzi stando agli accertamenti dei Carabinieri Forestali, sarebbero finiti online, dove potevano essere acquistati da chiunque.  Gli inquirenti stimano un giro d'affari dal valore di centinaia di migliaia di euro: una delle attività coinvolte, infatti, avrebbe addirittura operato da oltre 10 anni.  

Le operazioni, quattro in tutto, sono nate seguendo "la scia dei rifiuti" e hanno scoperto quattro officine e una discarica abusiva. Negli annessi auto e carcasse venivano tenute o abbandonate direttamente a contatto col terreno, e l'olio e i liquidi contenuti negli impianti potevano filtrare sul terreno. Così come fusti di olio sono stati trovati abbandonati e tracce del liquido riversato sono state rinvenute in più occasioni, addirittura anche in un terreno agricolo.

Il problema però si estende anche alla sicurezza stradale: i pezzi delle auto venivano immessi nel mercato tramite portali su internet. Molti gli acquirenti che avevano bisogno di ricambi li acquistavano e li montavano senza avere nessuna garanzia su quei pezzi e rischiando malfunzionamenti o guasti meccanici che avrebbero potuto provocare incidenti. 

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