Pestano un operaio orafo per avere soldi per la dose, salvato grazie all'intervento di una giovane donna

E' accaduto in via Masaccio, nel quartiere di Saione. Protagonisti due pregiudicati che stavano pestando un connazionale, ma il coraggio di una giovane donna ha evitato il peggio

Passeggia per la strada, in via Masaccio e vede un gruppo di stranieri che si stanno picchiando. In particolare due di loro stanno pestando con violenza un connazionale, un operaio orafo stabilmente residente ad Arezzo. Così una giovane aretina di circa 30 anni non ha esitato un attimo e ha chiamato il 113 perché intervenisse.

L'operatore di polizia al telefono ha guidato la donna affinché si mettesse al riparo da possibili rischi, ma allo stesso tempo riuscendo a fornire informazioni utili per individuare gli autori del pestaggio.

La ragazza ha collaborato descrivendo la scena ai poliziotti e nel frattempo due pattuglie sono arrivate a Saione, il quartiere teatro di questo fatto. Gli agenti, grazie alle indicazioni e al coraggio della donna, sono riusciti ad interrompere l'azione violenta nei confronti dell'operaio.

I due fermati, già noti alle forze dell'ordine, con numerosi precedenti per spaccio, furto e ricettazione, hanno assalito il connazionale quando quest'ultimo si è rifiutato di consegnare soldi che serviva ai due pregiudicati per acquistare le loro dosi di droga. 

La vittima, con un regolare permesso di soggiorno e un contratto di lavoro a tempo indeterminato nel settore orafo, era stata presa di mira dai due connazionali più anziani. La richiesta di denaro, partita inizialmente dalla cifra di 20 euro, corrispondente ad una dose per ciascuno, è poi scesa a quella del taglio minimo di 5 euro, ma la vittima non aveva con sé alcuna somma di denaro contante.

Non credendo a tale giustificazione, i due estorsori hanno iniziato a minacciare il giovane connazionale fino a prenderlo a pugni e procuragli lesioni alla mano sinistra. Il senso civico e la prontezza d’animo della trentenne aretina hanno evitato il  peggio per il malcapitato, attivando una virtuosa e determinante collaborazione tra cittadinanza e forze dell’ordine.  

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