Bimba uccisa: "Il padre era in cassa integrazione ed era preoccupato". Chiassai: "Tragedia che riguarda tutti"

Il sindaco di Montevarchi: "Questa fase di difficoltà sociale potrebbe aver contribuito a portare quel genitore a fare un gesto veramente inconsulto"

Era in cassa integrazione da alcune settimane, in seguito all'emergenza Coronavirus. Per questo sarebbe stato "nervoso", preoccupato. Tanto che - stando alla testimonianza di un amico - pare la moglie si fosse rivolta ad un medico. Forse dietro alla terribile tragedia di ieri, nella quale un padre di 39 anni ha ucciso la figlioletta di neanche 4 anni e ferito il figlio di 12, potrebbe esserci un malessere amplificato dall'isolamento o dalla paura di una precarietà economica, strascico dell'attuale crisi. 

E' questa una delle principali ipotesi sul movente del delitto che si è consumato nella mansarda di via Palmiro Togliatti a Levane. 

L'uomo e la sua famiglia sono originari del Bangladesh. Lui da tempo viveva in Italia ed aveva un lavoro fisso in un'azienda di pulimeratura. Il titolare è un connazionale che vive nello stesso immobile. Come in tante aziende, anche in quella in cui lavorava l'uomo è stato fatto ricorso alla cassa integrazione. Di fatto il 39enne non aveva perso il lavoro: ma la situazione pare lo preoccupasse molto. 

"Questa situazione di precarietà - racconta una signora che vive poco distante - può aver influito. Certo non riesco a trovare giustificazioni per quello che ha fatto".

Non appena la notizia si è diffusa a Levane lo sconcerto è stato enorme. Alcuni colleghi e amici sono accorsi nella zona, si sono trattenuti increduli a distanza dell'abitazione e delle fettucce che i carabinieri avevano steso per delimitare il territorio. Mascherina sul volto, sguardo basso, dolore e sgomento. "Erano una famiglia unita - ha raccontato un amico della famiglia - non avrei mai pensato arrivassero a tanto. Negli ultimi tempi era nervoso, la moglie si era preoccupata e aveva chiamato il medico". 

Ieri sera, nel suo consueto aggiornamento serale, anche il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini, ha parlato di questa drammatica vicenda:

"E' una tragedia che ci riguarda tutti: è un momento particolarmente difficile e probabilmente questa fase di difficoltà sociale che si sta respirando può darsi che abbia contribuito a portare quel genitore a fare un gesto veramente inconsulto che ha portato alla morte della bambina. Abbracciamo la madre e questa famiglia che oggi è vittima di un lutto dolorosissimo"

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