Maria, uccisa a 60 anni: "Bionda e imponente, tutti la conoscevano". Le uscite col compagno e la pizza sotto casa

In via della Robbia Maria Venancio de Sousa non passava inosservata: da oltre 10 anni viveva nel quartiere, ma non aveva stretti legami con i vicini. Ecco chi era

La sorella di Maria in lacrime di fronte all'abitazione

Maria era bionda, alta, imponente. Aveva sessanta anni e il sorriso sempre sulle labbra. Viveva in via della Robbia, al piano terra  di una palazzina composta da sei appartamenti. E' lì che è stata trovata senza vita, ieri seria poco dopo le 18, dai vigili del fuoco. Stesa per terra, con un nastro attorno al collo, fissato al letto dall'altro capo - e una grave ferita alla testa, non si sa ancora da quante ore fosse morta. Sarà l'autopsia a chiarire questo e altri dettagli. Durante il lungo sopralluogo degli inquirenti di ieri sera, tanti residenti della zona sono passati di fronte alla palazzina, increduli. 

"Da tempo il viavai in questa zona era aumentato" raccontano, sottolineando come i tanti movimenti possano essere ricondotti al mondo della prostituzione. Maria Venancio De Sousa, però, aveva anche un compagno fisso: "Stavano insieme da anni - spiegano nel quartiere - lui è più anziano e più basso di lei. Li vedevamo molto spesso insieme". 

Uccisa nella propria abitazione: trovata a terra con una ferita in testa

Chi li ha conosciuti racconta che lui dicesse spesso di essere stato per ben sei volte in Brasile, dove Maria aveva le sue radici e dove ogni tanto cercava di tornare. Ma ieri lui non era ad Arezzo: si trovava in una località balneare. E quando ha saputo la notizia della morte della donna è ripartito per Arezzo. 

"Non vivevano sotto lo stesso tetto - dicono ancora i residenti - ma si vedevano sempre". Poco distante dall'abitazione c'è una pizzeria, nel locale spiegano che "La coppia andava di tanto in tanto a mangiare una pizza". Insomma Maria era conosciuta da tutti, ma non aveva legami con i vicini, se non con il proprietario dell'edificio. La vita che faceva - quel continuo via vai dall'appartamento che ricondurrebbe agli ambienti della prostituzione - la relegava ai margini. 

Gli inquirenti - le indagini sono coordinate dalla pm Chiara Pistolesi e condotte dalla Squadra mobile di Arezzo guidata da Francesco Morselli - mantengono uno strettissimo riserbo. Una delle ipotesi principali sembra però essere riconducibile al mondo della prostituzione. L'interno dell'abitazione non sarebbe stato messo a soqquadro e pare che la donna fosse vestita quando è stata ritrovata. 

Disperata ieri sera anche la sorella di Maria, che è accorsa in via Della Robbia. Gli occhi lucidi, la voce rotta dal pianto, ha parlato con la Polizia. Poi è ripartita: durante i sopralluoghi della Scientifica nessuno ha potuto mettere piede nell'appartamento. Nemmeno la congiunta.

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Resta il mistero, fitto, su questa orribile morte, avvenuta in un giorno di fine agosto, tra le pareti della propria abitazione. 

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