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Il nastro al collo, seminuda sul letto: le ultime ore di Maria. Nuovo blitz della Scientifica

Emergono, ora dopo ora, nuovi dettagli sul delitto scoperto ieri nella zona di Santa Maria delle Grazie. La 60enne dovrebbe essere morta nella stessa giornata di lunedì. Sarà l'autopsia, che sarà eseguita in giornta dall'équipe di medicina legale dell'Università di Siena guidata dal professor Marco Gabrielli, a chiarire se il colpo fatale sia stato davvero quello inferto alla testa

 

Il mistero resta, ma alcuni dettagli diradano la nebbia sul delitto di Santa Maria delle Grazie. E un nuovo blitz, svolto in mattinata dalla polizia scientifica, potrebbe fornire ulteriori elementi agli inquirenti.

La cordicella e il corpo scivolato dal letto

Una sottile corda legata intorno al collo, il corpo seminudo che, verosimilmente, dal letto è scivolato a terra, una grave ferita alla testa: è stata trovata così nel tardo pomeriggio di ieri, Maria Aparecida Venancio de Sousa, la 60enne di origini brasiliane uccisa in un appartamento di via della Robbia. Da ore non rispondeva alle chiamate del marito, che si trovava al mare. E così l'uomo ha allertato i vicini che a loro volta hanno chiamato i vigili del fuoco per fare irruzione nell'appartamento. Ma per la donna ormai non c'era più nulla da fare. Il cadavere fotografato dalla scientifica era a terra, in camera da letto: il busto vestito, nudo dalla cintola in giù. La testa era legata con un piccolo nastro alla righiera del letto, il resto del corpo scivolato sul pavimento. Ma probabilmente la cordicella nulla c'entra con il delitto, fa parte della cornice che ha preceduto l'aggressione mortale. Forse portata a termine dall'uomo con cui la donna si era intrattenuta. Gli inquirenti sospettano che poi l'assassino si sia dileguato, lasciando disordine nella scena del crimine. Chiudendosi la porta alle spalle, senza giri di chiave.

Uccisa nella propria abitazione: trovata con una ferita alla testa

La Scientifica ancora nell'abitazione. Caccia alle tracce di dna

Emergono, ora dopo ora, nuovi dettagli sul delitto scoperto ieri nella zona di Santa Maria delle Grazie. La 60enne dovrebbe essere morta nella stessa giornata di lunedì. Sarà l'autopsia, che sarà eseguita in giornta dall'équipe di medicina legale dell'Università di Siena guidata dal professor Mario Gabbrielli, a chiarire se il colpo fatale sia stato davvero quello inferto alla testa. L'oggetto contundente, con il quale è stato sferrato il colpo (forse) mortale, ieri sera non era ancora stato trovato. Ma già questa mattina gli agenti della Scientifica sono tornati nell'appartamento per un nuovo sopralluogo, a caccia di nuovi elementi. Tra cui preziosi tracce di dna.

Gli interrogatori alle vicine, cellulare sequestrato

Nel frattempo gli inquirenti stanno raccogliendo le testimonianze delle donne che vivono negli appartamenti adiacenti, del marito, degli amici e dei conoscenti, per cercare di ricostruire le ultime ore di vita della donna. Il cellulare di Maria è stato stato posto sotto sequestro e i tabulati saranno analizzati con attenzione. 

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