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Arresto di Ferrini, Rossi: "Caso difficile, ma non poteva rimanere irrisolto"

Le parole del procuratore capo di Arezzo Roberto Rossi che ha seguito passo passo l'inchiesta condotta dalla pm Chiara Pistolesi

 

"L'idea che un delitto, in un comunità come quella di Arezzo, potesse rimanere senza una risposta adeguata, sarebbe stato difficile da accettare."

Il Procuratore capo di Arezzo Roberto Rossi commenta così il fermo di Federico Ferrini, l'imprenditore del settore agroalimentare casentinese condotto ieri sera in carcere dopo un pomeriggio di interrogatorio presso la questura di Arezzo. Il 37enne ha passato la sua prima notte in carcere e si appresta a veder di nuovo calare il buio in attesa della convalida dell'arresto da parte del Gip.

La confessione legalmente non c'è, nel senso che durante l'interrogatorio come persona informata dei fatti ha rilasciato delle dichiarazioni, rispondendo alle domande degli agenti, e ha fatto le sue ammissioni ricostruendo la sera del 25 agosto, la notte del delitto, i rapporti precedenti con Maria De Sousa, la prostituta brasiliana 60enne di cui era stato anche amante.

Dichiarazioni però che non ha ripetuto alla presenza del Pm Chiara Pistolesi, arrivata i questura nel tardo pomeriggio quando la posizione di Ferrini è passata da testimone a indagato. La Pm ha firmato il fermo e lui, assistito dall'avvocato casentinese Gionata Giannini, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Una prima strategia difensiva, o meglio attendista, per poter leggere le carte e capire meglio come impostare l'attività da parte dell'avvocato difensore.

"La vicenda si è per il momento conclusa con il fermo firmato dalla collega Pistolesi, che mette un punto importante su queste indagini" ha spiegato Rossi che ha espresso tutto il suo apprezzamento per il lavoro della giovane Pm, così come alla polizia di stato, al questore, alla squadra mobile "E' stato necessario un lavoro senza tregue per trovare la soluzione a un caso così delicato e difficile, un'attività investigativa pura, fatta di incroci di telecamere, testiminanze, celle telefoniche, così che il puzzle è stato pazientemente ricomposto, nonostante si presentasse davvero difficile."

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Questore di Arezzo Salvatore Cilona: "Un lavoro perfettamente coordinato tra Procura e Squadra Mobile per un caso davvero grave, come quello dell'uccisione di questa donna. Nei casi violenti come questo è fondamentale dare una risposta rapida alla comunità. L'operazione non è stata facile e questo mi rende ancora più orgoglioso, ringrazio i miei uomini della Mobile."

"Siamo in una fase iniziale - ha concluso Rossi - nel senso che per la convalida attendiamo l'intervento del giudice, così ocme le colpe finali saranno accertate in un processo, ma , poiché siamo supportati da elementi estremamente concreti, possiamo dire che il passo avanti è stato fatto e quindi faccio i complimenti a tutti per la soluzione del caso."

Poche le parole pronunciate da Chiara Pistolesi, presente sulla scena del delitto fin dai primi momenti della scoperta del cadavere e sostanzialmente di fronte al suo primo grande caso di cronaca.

"Ringrazio il procuratore Rossi, anche per il supporto personale che mi ha fornito e con il quale ho potuto condividere anche i miei primi passi in un caso così delicato e difficile come questo."

Federico Ferrini è il 37enne casentinese arrestato dalla Squadra Mobile. il fermo è statao firmato dalla Pm Chiara Pistolesi dopo un lungo interrogatorio

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