Notte di violenza a Saione: cinque uomini arrestati. I residenti: "Di risse ne scoppia una al giorno"

Sono in tutto cinque le persone, tutti uomini e tutti di nazionalità nigeriana, che sono state arrestate questa notte nel corso degli accertamenti eseguiti dalla Squadra Mobile della Polizia di Arezzo e riguardanti la maxi rissa scoppiata tra...

rissa via piave 4

Sono in tutto cinque le persone, tutti uomini e tutti di nazionalità nigeriana, che sono state arrestate questa notte nel corso degli accertamenti eseguiti dalla Squadra Mobile della Polizia di Arezzo e riguardanti la maxi rissa scoppiata tra Campo di Marte e via Piave, nella zona di Saione.

Cinque uomini dietro le sbarre in attesa della convalida dell'arresto che, con ogni probabilità, arriverà dopo il giorno di Ferragosto.

Per due degli arrestati, poco dopo l'accaduto, si è reso necessario anche l'intervento del 118. Uno è stato ricoverato all'ospedale San Donato a causa una brutta ferita lacerocontusa. L'altro invece è stato sottoposto a controllo per piccoli traumi ed escoriazioni. I due feriti riportavano lesioni giudicate guaribili in giorni 10 e subito dimessi dall’ospedale. Entrambi sono stati riconosciuti dagli agenti come componenti delle bande che ieri sera si sono affrontate a viso aperto per le vie della città. E' questo l'epilogo della lunga notte di Saione. Una serata dove la violenza si è imposta davanti agli occhi terrorizzati di cittadini e visitatori lasciando sgomento e paura. Erano da poco passate le 20,30 quando dal parco Mancini in zona Campo di Marte grida e urla hanno attirato l'attenzione dei passati. Uno sciame di uomini, tutti cittadini non italiani, si stavano affrontando a suon di bottigliate e colpi di mazza. Urla, strepiti e frasi incomprensibili. C'è stato chi addirittura, secondo le testimonianze di alcuni, anche ci ha impugnato dei pezzi di legno e si è scagliato contro i propri avversari.

Una scena folle che è terminata in via Piave, sui marciapiedi di quella strada che insieme a via Trasimeno, via Isonzo e via Libia, troppo spesso ricade al centro della cronaca nera locale per episodi di microcriminalità. Anche in questo caso la location è stata la solita. Uno dei responsabili dei tafferugli è stato infatti rintracciato in via Libia dove era arrivato cercando di sfuggire ai controlli. Ma a tradirlo sono state le ferite e le escoriazioni palesemente visibili sul corpo. Così in un lampo è finito prima al pronto soccorso e poi in questura.

"Qui di risse - ci raccontano alcuni residenti della zona - ne scoppia almeno una al giorno. Mai però erano arrivati a tanto".

L'episodio di ieri sera ha visto il coinvolgimento di almeno cinquanta persone. Tutte intente a dare il proprio contributo alla rissa. Questo racconta chi si è ritrovato per caso ad assistere ad una notte di follia che ha profondamente sconvolto Arezzo.

A coadiuvare il lavoro dei poliziotti aretini anche gli agenti della Municipale e i carabinieri che sono intervenuti a seguito di numerose chiamate giunte al 112.

Secondo quanto riportato dalla questura di Arezzo attraverso una nota ufficiale, "nella serata di ieri 13 agosto intorno alle ore 20.30 numerose telefonate giunte sui numeri d’emergenza “112” e “113” segnalavano un rissa in atto tra cittadini stranieri presso il Parco Mancini della zona Campo di Marte. Immediatamente gli operatori delle centrali operative della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri concordavano un intervento congiunto, anche con l’ausilio di personale della Polizia Municipale. Gli equipaggi si portavano quindi tempestivamente nella zona segnalata riuscendo, con una manovra a tenaglia, ad interrompere l’attività delittuosa in atto fermando tre persone ed individuando alcuni testimoni lungo la via Piave ove intanto i corissanti si erano spostati. Negli stessi frangenti, sulla stessa strada, gli operatori soccorrevano uno dei partecipanti alla rissa che era rimasto ferito alla testa, facendo anche intervenire i sanitari del 118”.

La visione delle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza presenti nella zona, oltre alle testimonianze raccolte sul posto dagli agenti, hanno da subito tolto ogni dubbio circa le responsabilità delle persone fermate e tratte in arresto. Così, F.O. di 35 anni; U.K 27 anni; W.P. 30 anni; O.J. 25enne; A.K. 23enne, sono finiti tutti in manette per rissa aggravata e tre di loro anche per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

"Gli ulteriori accertamenti - continuano dalla questura - hanno evidenziato che tutti i soggetti in questione annoverano a proprio carico precedenti e pregiudizi di polizia per rissa, resistenza a pubblico ufficiale, ubriachezza molesta. Con riguardo alla loro posizione nel territorio italiano, gli stessi risultano avere procedimenti in atto finalizzati al riconoscimento dello status di rifugiato".

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