Addio a Piero Terracina, la testimonianza di uno degli ultimi sopravvissuti della Shoah conservata all'Archivio dei diari

Nel 2018 il premio Pieve fu dedicato anche a lui che, alla fine della visita del Piccolo Museo del Diario, donò la sua preziosa testimonianza

Piero Terracina al Piccolo museo del diario - foto Samuel Webster

C'era un filo rosso che lega Piero Terracina - uno degli ultimi testimoni della Shoah scomparso oggi - ad Arezzo. Un filo che passa da Pieve Santo Stefano e dall'Archivio dei Diari. La notizia della morte di Terracina ha commosso l'Italia. La sua testimonianza resterà indelebile: il testo stato donato ed è oggi custodito in quello scrigno della memoria che è l'Archivio pievano.

Gli avevamo dedicato il "Premio Città del diario" nel settembre del 2018 - si legge nella pagina ufficiale dell'Archivio - : a lui, a Sami Modiano, a Liliana Segre, alle vittime delle leggi razziali nell’ottantesimo anniversario dalla promulgazione e ai testimoni sopravvissuti della Shoah. Un riconoscimento particolarmente significativo per noi, in anni in cui sono sempre di meno i testimoni preziosi di quel drammatico e oscuro passato della storia europea, un passato che non può e non deve essere dimenticato. Perché ogni volta che se ne va un testimone così perdiamo tutti qualcosa di incommensurabile.

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Caro Piero, ci piace ricordarla così, nei nostri pensieri e nel nostro cuore: sorridente e affascinato nelle stanze del Piccolo museo del diario, lei così attento a quelle storie e a quelle testimonianze.
Alla fine di quella visita ci donò anche la sua, di testimonianza. E oggi siamo ancor più orgogliosi e onorati di poterla custodire qui a Pieve, nella casa della memoria degli italiani, una casa dove non ci sono muri, non ci sono confini, dove ogni storia ha pari dignità di quella che le vive accanto.
Perché, come ricordava lei ogni volta che raccontava la sua vita di sopravvissuto, ❝apparteniamo tutti al genere umano❞.

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