Morte di Bruno Beatrice, continua la battaglia dei familiari che chiedono 17 milioni

Il celebre mediano della Fiorentina (che giocò anche nell’Arezzo e chiuse la carriera nel Montevarchi) morì nel 1987, esattamente trent’anni fa, a causa di una leucemia. L’ipotesi è che il male sia stato una conseguenza delle terapie (a base di raggi X) a cui il calciatore fu sottoposto per curare la pubalgia.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   11 gennaio 2017 9:45  |  Pubblicato in Cronaca, Arezzo


La battaglia giudiziaria dei familiari dell’ex calciatore Bruno Beatrice prosegue in sede civile: gli eredi chiedono 17 milioni di risarcimento. Il celebre mediano della Fiorentina (che giocò anche nell’Arezzo e chiuse la carriera nel Montevarchi) morì nel 1987, esattamente trent’anni fa, a causa di una leucemia. L’ipotesi è che il male sia stato una conseguenza delle terapie (a base di raggi X) a cui il calciatore fu sottoposto per curare la pubalgia. Ieri – riporta La Nazione di oggi – il tribunale di Firenze ha rigettato le eccezioni di prescrizione presentate dalle controparti dei familiari di Bruno Beatrice. Pertanto restano sotto giudizio civile gli 8 eredi dei tre professori che a diverso titolo seguirono le cure di Beatrice per conto della Fiorentina. Il processo penale si chiuse nel 2008 con l’archiviazione per prescrizione.

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