Tragedia a Camucia, Andreoni tra volontariato e lavoro. Indagini e cordoglio della città

Molto conosciuto ad Arezzo per il suo inesauribile impegno di volontario della Croce Bianca, Andreoni aveva 56 anni e da circa un mese aveva iniziato a lavorare per una cooperativa

Giancarlo Andreoni

Il bilancio è terribile. Quattro morti sul lavoro in tre mesi. Otto dall'inizio dell'anno. L'ultima tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio di ieri, quando ha perso la vita Giancarlo Andreoni, operatore ecologico travolto da un mezzo della nettezza urbana mentre faceva retromarcia.

Molto conosciuto ad Arezzo per il suo inesauribile impegno di volontario della Croce Bianca, Andreoni aveva 56anni e da circa un mese aveva iniziato a lavorare per una cooperativa che aveva avuto in appalto i servizi di raccolta da Sei Toscana. Un lavoro che svolgeva con entusiasmo, ma che gli è stato fatale. 

La tragedia

Ieri sera la notizia ha fatto velocemente il giro della città: erano le 17,40 quando si è verificato l'incidente a Camucia, nella zona della nuova circonvallazione. Il mezzo pesante per il ritiro della nettezza urbana si trovava nei pressi dell'area del Comune di Cortona dove sono posizionati dei bilici . Qui, a fine raccolta, i mezzi di Sei Toscana scaricano i rifiuti.

La dinamica sembra abbastanza chiara, Andreoni è rimasto schiacciato dal mezzo guidato da un collega durante una manovra. Forse a causarla potrebbe essere stata una distrazione. Sulle cause dell'incidente stanno svolgendo accertamenti i Carabinieri di Cortona e il personale del Pisll.

La cooperativa

In seguito al dramma, il consorzio Coob ieri sera ha inviato una nota in cui esprime il proprio cordoglio:

A seguito dell'incidente occorso nel tardo pomeriggio di oggi, il primo pensiero di Coob va a Giancarlo Andreoni, che è deceduto. Pensiero ma anche azione: non solo condoglianze e vicinanza alla famiglia, quindi, ma anche l'impegno a sostenerla in questo drammatico momento. Coob attende lo svoezztlgimento delle indagini da parte della magistratura in merito all'incidente che si è verificato a Camucia. Il consorzio conferma che la sicurezza sul lavoro e quindi la salute e la vita dei propri soci sono la priorità assoluta. Non a parole ma con la formazione professionale che viene messa in atto al momento dell’assunzione e nei periodi successivi.

Anche Sei Toscana ha comunicato di essere profondamente addolorata per la tragedia accaduta ed esprime le più sentite condoglianze alla famiglia dell'operatore deceduto. Attendiamo l'esito degli accertamenti che sono in corso a cura delle autorità competenti al fine di appurare la dinamica esatta dell'evento.

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