Molotov contro la caserma, il vice ministro Mauri: "Lo Stato non si farà intimidire". Colloquio con il comandante provinciale

L'ordigno artigianale è stato scagliato nelle pertinenze della caserma questa notte. Era l'1,40 circa quando si è verificata l'esplosione

Arezzo e la sua provincia fanno fronte comune e si schierano al fianco dei carabinieri dell'Arma. Dopo l'attentato incendiario di questa notte alla caserma di Pergine, il mondo politico ha espresso solidarietà e ha condannato il gesto. E nel pomeriggio il vice ministro dell'Interno Matteo Mauri ha contattato il comandante provinciale dell'Arma Vincenzo Franzese per manifestare vicinanza. 

"Lanciare contro una caserma una bottiglia incendiaria è un atto criminale, che non va sottovalutato - ha detto Mauri -. I responsabili di questo gesto, che auspico siano individuati al più presto, devono sapere che lo Stato non si lascerà mai intimidire. Ai carabinieri della Caserma di Laterina Pergine e all'Arma invio la mia solidarietà e l'apprezzamento per il prezioso lavoro quotidiano". 

L'attentato nella notte

L'ordigno artigianale è stato scagliato nelle pertinenze della caserma questa notte. Era l'1,40 circa quando si è verificata l'esplosione. La scia di fuoco ha raggiunto un'auto di serevizio parcheggiata di fronte all'edificio e in pochi minuti le fiamme hanno avvolto la vettura. Adesso i militari dell'Arma stanno indagando per scoprire il responsabile. 

La solidarietà 

Dopo il sindaco di Pergine, un altro primo cittadino ha espresso la sua solidarietà: si tratta di Luciano Meoni sindaco di Cortona che in una nota, a nome dell’intera amministrazione comunale cortonese, condanna fermamente l’attentato. 

"Esprimo ferma condanna per il vile gesto compiuto a Laterina Pergine Valdarno. All’Arma dei carabinieri va tutta la nostra solidarietà per questo atto inqualificabile. L’auspicio è che i responsabili siano presto individuati e consegnati alla giustizia".

Solidarietà all'Arma dei Carabinieri anche da parte dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, il presidente Lorenzo Remo Ricci ha inviato anche un messaggio di solidarietà al Comandante della Compagnia dei carabinieri di Bibbiena Giuseppe Barbato da inoltrare al comando provinciale.

"Il fatto accaduto la scorsa notte è gravissimo si tratta di un’offesa grave, un gesto da condannare ai danni di chi ogni giorno si mette a servizio dei cittadini e dello stato rischiando la propria vita. Ci auguriamo che al più presto vengano individuati i responsabili di questo grave reato e a nome di tutti i sindaci dell’Unione esprimo la nostra vicinanza all’Arma dei carabinieri".

Anche il Coordinamento Provinciale ed assieme ai Parlamentari D’Ettore e Mugnai, anche Forza Italia spiega: 

Siamo vicini ai militari ed alle loro famiglie, e condanniamo il gesto gravissimo perpetrato contro la Caserma. Auspichiamo che sia fatta subito luce sull’ accaduto e che  i responsabili possano essere  sollecitamente individuati e penalmente  puniti .

C'è poi la nota di Lucia De Robertis, vice presidente del Consiglio regionale della Toscana:

“Ho ritenuto giusto e doveroso esprimere tutta la mia solidarietà e vicinanza  in questo momento a tutti gli uomini e le donne dell’Arma dei Carabinieri, in particolare anche verso coloro che sono impegnati nella stazione colpita - afferma De Robertis -.

“Il lavoro che quotidianamente l’Arma dei Carabinieri svolge nel nostro territorio è impagabile ed eccezionale, ed è nostro dovere riconoscerlo con gratitudine.   In momenti come questo, quando una delle istituzioni più antiche e importanti del nostro paese é stata così vilmente attaccata, lo è ancora di più”.

E il consigliere regionale di FdI Paolo Marcheschi è intervenuto sulla vicenda:

“Un atto di una gravità inaudita. E’ inaccettabile quanto accaduto a Pergine Valdarno, un fatto che offende gli uomini e le donne dell’Arma che ogni giorno si spendono per la collettività. Un episodio da condannare fermamente per la violenza che esprime. L’Arma dei Carabinieri, e le Forze dell’Ordine tutte, sono un presidio di legalità per il Paese. Fratelli d’Italia è da sempre al fianco di uomini e donne in divisa. E’ un attacco allo Stato” ha dichiarato il consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fd) dopo che, nella notte, è stata lanciata una bottiglia incendiaria sulla facciata della caserma dei Carabinieri di Pergine Valdarno.

La lista "Sinistra per Laterina-Pergine Rossella Lattanzi Sindaco" esprime tutta la propria solidarietà all'Arma dei Carabinieri - insieme ad un profondo rammarico - per il gravissimo e vile gesto compiuto stanotte contro la Caserma di Pergine Valdarno.

"Gettare un ordigno incendiario contro quella che è un'Istituzione Pubblica al servizio da sempre della cittadinanza, è un atto di gravità inaudita e che merita una ferma e decisa condanna, con la rapida assicurazione alla giustizia dei colpevoli. Confermiamo il nostro sentimento di profonda gratitudine nei confronti degli uomini e donne dello Stato che, con dedizione e coraggio, sono quotidianamente impegnati per tutelare la sicurezza delle nostre comunità".

Anche la Lista Futuro Comune vuole esprimere la propria vicinanza e solidarietà all'Arma dei Carabinieri ed a tutti i militari "dopo il vile episodio della notte scorsa contro la caserma di Pergine Valdarno, caserma che ospita sia i militari della stazione di Pergine che quelli di Laterina".

Questo gesto è un attacco gravissimo ad un'istituzione che con i suoi uomini, ogni giorno, si sacrifica per garantire la sicurezza di tutti i cittadini. L'episodio, estremamente grave, è da tenere nella massima considerazione e ci auguriamo che i responsabili siano al più presto individuati e si chiariscano le dinamiche e le motivazioni di quanto accaduto. Attaccare l'Arma dei Carabinieri vuol dire colpire una delle istituzioni più vicine ai cittadini ed a cui la popolazione è maggiormente legata, quindi un vero e proprio attacco alla nostra comunità. In simili circostanze è necessario che tutti, istituzioni e cittadini, esprimano la propria vicinanza ai militari dell'Arma e speriamo inoltre che lo Stato proceda con fermezza nei confronti dei responsabili.

Ai commenti si aggiunge quello della Lega provinciale di Arezzo:

"Esprimiamo vicinanza ai Carabinieri di Pergine Valdarno - dichiara Nicola Mattoni - e auspichiamo vivamente che i colpevoli vengano individuati e consegnati alla giustizia, per un atto che non ha nessuna giustificazione".

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