Molotov contro la caserma, indagini serrate: caccia all'uomo attraverso le immagini di videosorveglianza

Il gravissimo episodio avvenuto nella notte di ieri ha lasciato attonita l'intera popolazione del comune valdarnese. Chi ha tirato quell'ordigno rudimentale non lo ha fatto di certo a caso: ha visto nei Carabinieri un bersaglio

Chi potrebbe aver tirato la molotov contro la caserma dei Carabinieri di Pergine Valdarno? E perché? A queste domande la stessa Arma sta cercando di dare una risposta con serrate indagini. Il gravissimo episodio avvenuto nella notte di ieri ha lasciato attonita l'intera popolazione del comune valdarnese. Chi ha tirato quell'ordigno rudimentale non lo ha fatto di certo a caso: ha visto nei Carabinieri un bersaglio. 

L'attentato

La bottiglia incendiaria è stata lanciata nel cuore della notte. Era l'1,40 quando un boato ha svegliato di soprassalto i residenti. Subito i militari sono accorsi: il tempo per vedere le fiamme che iniziavano ad avvolgere l'auto di servizio e chiamare i vigili del fuoco. La Fiat Grande Punto è andata completamente distrutta. E di primo mattino è stata porta portata via. 

Le indagini

Subito sono scattate le indagini: per prima cosa sono state visionate tutte le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza della caserma. La persona che ha scagliato l'ordigno pare fosse posizionata in un "cono d'ombra", fuori dunque dalla visuale delle apparecchiature. 

Ma per arrivare alla caserma, l'autore del vile gesto, ha dovuto percorrere le strade circostanti: per questo i militari stanno passando in rassegna gli impianti di videosorveglianza della zona. 

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L'intervento del vice ministro

Tantissime le dimostrazioni  di solidarietà arrivate ieri all'Arma aretina. Ieri il vice ministro Matteo Mauri ha contatto il comandante provinciale Vincenzo Franzese per esprimere la sua vicinanza ai militari di Pergine. "I responsabili di questo gesto, che auspico siano individuati al più presto, devono sapere che lo Stato non si lascerà mai intimidire".

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