Lutto nazionale per Genova, applausi per i vigili del fuoco al funerale di Stato: c'è anche l'aretina Francesca Pagliai

Lutto nazionale per le 41 vittime del crollo del ponte Morandi funerali di Stato a Genova per 19 delle persone rimaste uccise nella tragedia. Sabato 18 agosto 2018 è la giornata del dolore: l'Italia si stringe attorno alle famiglie colpite dal...

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Lutto nazionale per le 41 vittime del crollo del ponte Morandi funerali di Stato a Genova per 19 delle persone rimaste uccise nella tragedia. Sabato 18 agosto 2018 è la giornata del dolore: l'Italia si stringe attorno alle famiglie colpite dal dramma, anche se lontane dal rito collettivo, come quelle di Stella Boccia, 24 anni, e di Carlos Jesus Trjillo, 27 anni, fidanzati aretini la cui vita è stata recisa lo scorso 14 agosto.

Anche le polemiche hanno pietà delle vittime e per una mattina si stemperano. Alla cerimonia del padiglione Jean Nouvel della Fiera di Genova hanno preso parte anche i vigili del fuoco che hanno lavorato incessantemente in questi giorni. Un lungo applauso li ha accolti all'ingresso. Tra di loro, presente anche l'aretina Francesca Pagliai che assieme al cane Allyson compone l'unità cinofila che si è adoperata per la ricerca dei dispersi tra le macerie.

Tra le autorità presenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha abbracciato i familiari delle vittime, il presidente del consiglio Giuseppe Conte, il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e quello della Camera dei Deputati Roberto Fico.

Il crollo del ponte Morandi sul torrente Polcevera ha provocato uno squarcio nel cuore di Genova. La ferita è profonda, è fatta innanzitutto dallo sconfinato dolore per coloro che hanno perso la vita e per i dispersi, per i loro familiari, i feriti, i molti sfollati. Innumerevoli sono i segni di sgomento e di vicinanza giunti non solo dall’Italia, ma anche da molte parti del mondo - ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, nell’omelia -. Sappiamo che qualunque parola umana, seppure sincera, è poca cosa di fronte alla tragedia, così come ogni doverosa giustizia nulla può cancellare e restituire - ha proseguito -. L’iniziale incredulità e poi la dimensione crescente della catastrofe, lo smarrimento generale, il tumulto dei sentimenti, i perché incalzanti, ci hanno fatto toccare ancora una volta e in maniera brutale l’inesorabile fragilità della condizione umana.

L’arcivescovo Bagnasco ha poi ringraziato per la professionalità generosa chi si è impegnato nel soccorrere "a cominciare dai vigili del fuoco".

Immagine tratta da Corriere.it

@MattiaCialini

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