Ladri nel Circolo 92 della Chiassa: rubata una cucina industriale, pentole e posate

I ladri sono entrati nel cuore della notte: erano due forse tre persone e hanno smontato la cucina industriale con 4 fuochi in acciaio. Poi hanno trafugato anche un bollitore professionale per la pasta, un pentolone utilizzato per il sugo, tutte le forchette, tutti i coltelli e un tavolo da lavoro.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   13 febbraio 2018 10:11  |  Pubblicato in Cronaca, Arezzo


Una cucina scomparsa nel nulla. E con i fornelli si sono volatilizzate anche tegami e posate. E’ un furto che ha lasciato di stucco quello messo a segno nel Circolo 92 della Chiassa Superiore, dove nella notte tra domenica e lunedì i ladri sono tornati a colpire. Si tratta infatti della seconda “visita”, la prima è antecedente a Natale, quando furono portati via alcuni dolciumi dal bar e carne pronta per essere messa arrosto. Ieri un’altra amara sorpresa: il custode è entrato nel circolo per controllare che tutto fosse a posto dopo la festa di domenica di carnevale e una volta varcata la soglia della cucina ha visto il vuoto nell’angolo dei fornelli.

“Ci ha telefonato chiedendo dove avevamo messo la cucina – spiega Gabriele, presidente del circolo – noi pensavamo si riferisse alle chiavi, invece lui intendeva proprio i fornelli e non solo. Materiale acquistato con anni di sacrifici e che ci serviva per organizzare quegli eventi che permettono poi di “mandare avanti” il Circolo e il campo “.


In pratica i ladri sono entrati nel cuore della notte: erano due forse tre persone e hanno smontato la cucina industriale con 4 fuochi in acciaio. Un lavoro che agli occhi delle vittime è apparso curato e probabilmente pianificato da tempo. Non solo, sono stati trafugati anche un bollitore professionale per la pasta, un pentolone utilizzato per il sugo, tutte le forchette, tutti i coltelli e un tavolo da lavoro.  Per portare via tutta la refurtiva, i malviventi devono avere avuto un mezzo capiente che qualcuno potrebbe aver notato. Purtroppo in zona non ci sono telecamere di sorveglianza. Il bottino è di circa 4mila euro, ma il danno maggiore probabilmente è il fatto che le attività del circolo subiranno una battuta d’arresto finché almeno i fuochi non saranno ricomprati.

Non è il primo colpo di questo genere in quella zona. Poco tempo fa anche a Ca’ di Buffa il capannone attrezzato gestito da una squadra di caccia al cinghiale fu visitato: in quel caso furono trafugati coltelli e selvaggina.

Nelle campagne aretine l’ondata di furti sembra non arrestarsi. E alla Chiassa sta accadendo come poche settimane fa a Campoluci. Con annessi presi di mira e scorribande notturne.

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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